Anche Venezia racchiude la sua anima street: dall’acqua verde della laguna emerge fiero il celebre bambino migrante di Banksy, con giubbetto di salvataggio e razzo segnaletico tra le mani. Ma l’arte urbana in città non si ferma qui: tra calli sconte e campielli nascosti si celano le opere di molti altri grandi nomi della Street Art.
Sommario
Street Art a Venezia: Banksy con “Il Bambino Migrante”
Realizzato su un muro nei pressi della Chiesa di San Pantalon, questo murales raffigura uno dei piccoli eroi che nutrono l’universo di Banksy: bambini innocenti che subiscono le ingiustizie del mondo moderno.
Lo sguardo del bambino migrante, colmo di sofferenza e frustrazione, ci interroga sulla nostra responsabilità collettiva di fronte alle disparità e alle oppressioni.
Ma la sua innocenza non è rassegnata: la sua stessa esistenza rappresenta una speranza di cambiamento.
Crescendo, questo bambino potrebbe trasformarsi in un attivista, un artista o un leader capace di guidare la ribellione contro le ingiustizie e di costruire un futuro migliore.
Venezia, oltre al celebre “Bambino Migrante”, ospita diverse altre opere di street art di fama internazionale, che arricchiscono il tessuto urbano e invitano a una riflessione critica sulla società.

Street Art a Venezia: Nello Petrucci con “Gli Innamorati”
Sulla facciata del ristorante Al Colombo, l’artista Nello Petrucci, ideatore del Pompei Street Festival, ha realizzato un murale dal titolo “Gli Innamorati“.
L’opera raffigura Carlo Goldoni, il celebre drammaturgo veneziano, nell’atto di lanciare dei like verso una coppia di giovani. La scritta “Nice picture, Sad generation” campeggia sopra la scena, creando un contrasto ironico e pungente.

Street Art a Venezia: Blub con “Dalì, Vivaldi e il bacio della Dolce Vita”
Venezia è costellata dai graffiti di Blub, street artist fiorentino, noto per il suo progetto “L’arte sa nuotare“.
Le sue opere, disseminate per la città lagunare, raffigurano personaggi iconici della storia dell’arte, come Van Gogh e Leonardo Da Vinci, o protagonisti di quadri famosi, con indosso maschere da sub.
Questa scelta, all’apparenza surreale, racchiude un messaggio profondo: l’arte come ancora di salvezza in un mare di difficoltà. Blub ci invita a riflettere sulla capacità dell’arte di donarci la forza e le risorse per affrontare le sfide della vita.

Street Art a Venezia: Lediesis con “Frida Kahlo”
Nelle strade di molte città, il collettivo di street art Lediesis lascia il segno con opere che celebrano la forza e l’audacia delle donne.
Un esempio emblematico è il murale di Frida Kahlo in Calle Molin, dove la pittrice messicana, con la S di Superman sul petto, rivolge un ammiccante invito all’osservatore.
Le donne di Lediesis non sono solo icone di bellezza e sensualità, ma vere e proprie eroine moderne.
Con il loro sguardo sicuro e complice, ci invitano a scoprire i nostri “superpoteri” e a usarli per cambiare il mondo. Ogni opera di Lediesis è un inno all’empowerment femminile, un messaggio di speranza e di coraggio che incoraggia le donne a essere protagoniste del proprio destino.

Street Art a Venezia: Tona_One
Nei pressi di Calle dei Fuseri, un’opera enigmatica cattura l’attenzione dei passanti: è un bambino accovacciato con un’espressione felice, realizzato dall’artista anonimo di Amburgo Tona_One.

Street Art a Venezia: Veracidade
Mauro Neri, in arte Veracidade, è un muralista e attivista brasiliano. Dipinge i muri delle città con ritratti di persone giganti, solitamente a figura intera, allungate, che guardano in alto.
Qui a Venezia, un piccolo lacerto d’intonaco dà spazio solo al mezzobusto di una giovane, con lo sguardo sognante verso il cielo.

Street Art a Venezia: Bronik e la sua ragazza azzurra
Da Barcellona a Venezia, sulla Salizada San Giovanni Grisostomo, l’artista peruviana Bronik lega la sua arte a un messaggio positivo: le donne che rappresenta, colorate e sgargianti, sono belle in tutte le loro forme.
Dove sono le opere? Online la mappa della Street Art a Venezia
Questi ed altri esponenti della Street Art si affacciano lungo calli e rii veneziani: trovarli non è facile, ma niente paura!
Per una caccia al tesoro da giocare in totale autonomia, Venezia Eventi mette a disposizione gratuitamente una MAPPA della STREET ART, realizzata durante il lockdown dalla titolare, Maria Botter e suo figlio Simone Rossi.
Leggi il nostro articolo dedicato alla visita di Venezia in famiglia, con link a tutti gli approfondimenti, per scoprire l’itinerario di un giorno, cosa fare con più tempo a disposizione, i musei e le mostre della città lagunare da visitare con i bambini.

Silvia The Food Traveler dice:
A parte Banksy, non conoscevo gli altri artisti di cui ha parlato, e le opere di Banksy finora le ho viste solo al Moco di Barcellona e a Betlemme. Un ottimo motivo per vedere Venezia, città dove tra l’altro non torno da tantissimo tempo.
Claudia dice:
Tra tutte queste sicuramente l’opera del bambino migrante è quella che mi è piaciuta di più ma sono tutte molto belle e vale la pena partecipare a un tour per scoprirle tutte
Annalisa Spinosa dice:
Bellissima l’idea della mappa, per noi sicuramente l’opzione migliore per girare seguendo le nostre tempistiche. Non avevo idea che ci fossero così tanti murales a Venezia sai? Quando siamo andati noi non mi sembra di averne incontrati. Un buon motivo per tornare
Libera dice:
Il Bambino Migrante l’ho visto l’anno scorso mentre vagavo tra i ponti di Venezia. Che meraviglia! Ho visitato già due mostre dedicate a Banksy, ma la sua arte non mi stanca mai, ci offre uno sguardo sempre interessante della società.
Eliana dice:
Non immaginavo che anche Venezia fosse un luogo così votato alla Street Art! Forse perché non è facile individuare le opere tra tutte le viuzze strette e i sotttoporteghi! Dovrei tornare a Venezia a luglio e in caso non mi faccio scappare una “caccia alle opere”!
LARA dice:
Praticamente una collezione d’arte a cielo aperto…che spettacolo però, bello davvero. Da poco hanno fatto anche un servizio al telegiornale su questo argomento, attualissimo e di grande impatto, così com’è tutta la street art.
Martina Currà dice:
Manco da Venezia da troppo tempo ormai e mi sono accorta di non aver visitato tantissime cose. Mi segno questo itinerario veramente interessante sulla street art veneziana 🙂