Sommario
Esperienze uniche nella provincia di Treviso a misura di famiglia
Se vi chiedete cosa fare con bambini e ragazzi a Treviso e dintorni, questa guida fa per voi.
Che programmiate una vacanza nella Marca Trevigiana, o abitiate nella provincia di Treviso, forse non conoscete tutte le attività che riserva questa bellissima terra del Veneto.
Per un turismo culturale, ambientale o semplicemente per divertirsi, ecco alcuni spunti per condividere esperienze coinvolgenti in famiglia.
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Treviso Sotterranea, un viaggio sottosopra
Un appuntamento da non perdere è quello con Treviso Sotterranea, un’associazione culturale che organizza visite guidate alla scoperta di alcuni ambienti ipogei. Con le guide, archeologi e speleologi, potrete visitare le casematte della porta San Tommaso, le antiche cannoniere che durante la Prima e Seconda Guerra furono utilizzate come rifugio antiaereo, i cunicoli sotto le mura, il primo tratto da porta San Tomaso fino all’Isola del Paradiso.
I bambini si caleranno volentieri nei panni di piccoli esploratori, e muniti di caschetto con torcia esploreranno e scopriranno senza fatica il passato della città.
I percorsi possono partire direttamente dalle mura, oppure, come nell’uscita di due anni fa alla quale abbiamo partecipato, dal Museo di Santa Caterina, nell’ala dedicata all’archeologia.

Connessioni d’arte ai Musei Civici di Treviso
Cosa bollirà in pentola delle bravissime educatrici dei Musei Civici? Ogni nuova stagione, dai cappelli delle professioniste della didattica museale di CoopCulture spuntano attività spumeggianti e coinvolgenti. Guidano i piccoli visitatori in percorsi a tema, cacce al tesoro o laboratori creativi e riescono sempre a creare una sincera connessione fra bambini e opera d’arte. Per scoprire programmazione e prossimi eventi, controllate il sito o la pagina FB.

Non fate gli allocchi, andate all’Oasi di Cervara
Siete pronti ad incontri ravvicinati con gufi, civette e… simpatici allocchi? L’Oasi di Cervara è una preziosa riserva naturale in ambiente palustre, a Santa Cristina di Quinto di Treviso, all’interno del Parco del fiume Sile.
Potrete passeggiare sospesi su passerelle di legno, sopra le polle di acque di risorgiva che alimentano il Sile, in cerca della testuggine palustre, unica tartaruga acquatica autoctona in Italia.
Oppure fare birdwatching nei quattro capanni realizzati in luoghi appartati e lontani dal disturbo del pubblico. Nella palude trovano rifugio molte specie di uccelli che vi svernano o nidificano.
Tra questi, se siete fortunati, il coloratissimo Martin pescatore e l’Airone cinerino.
Infine, l’Oasi di Cervara è impegnata nel progetto “Un nido per la Cicogna”, per favorire la ripresa della nidificazione di questa specie nell’area. In un’estesa voliera due coppie di Cicogna bianca invitano alla sosta invernale le cicogne selvatiche che transitano i cieli locali.
Lo specchietto per le … cicogne funziona! Sono molte che le ospiti che trascorrono qui svariati mesi.
E intanto anche quelle in cattività, aiutate dallo staff dell’Oasi, si riproducono.
In primavera è possibile assistere all’imboccata delle piccole nate!
Oltre a visitare l’Oasi in autonomia, e magari approfittare delle postazioni attrezzate per i picnic, potrete prenotare visite guidate, racconti animati e incontri con gli animali. Che dite, ad esempio, di un pomeriggio da gufiere?

L’arte del trick perfetto a Resana
Ci spostiamo in un’incantevole oasi di divertimento del lago di Boscalto a Resana, dove con Veneto Cable Park il WakeBoard diventa il pretesto perfetto per staccare la spina e connettersi con un’energia nuova, vibrante e assolutamente fuori dagli schemi. Che i vostri figli siano alle prime armi o già pronti per i trick più complessi, la struttura è pensata per farli sentire subito a casa:
System 2.0: È il “punto di partenza” ideale, un impianto lineare d’andata e ritorno dove la velocità e la lunghezza della corda si adattano all’allievo. È qui che si muovono i primi passi e si impara a stare in equilibrio, con la sicurezza di un tutor esperto.
Full Size: Per chi ha già le basi e cerca il brivido vero. Un circuito circolare dove fino a 7 persone possono essere trainate contemporaneamente a velocità costante. È qui che l’atmosfera diventa elettrica e lo spettacolo è assicurato.
Qui sul lago c’è una seconda attrazione dove l’adrenalina si fa liquida. Acqua Park regala scivoli ripidissimi, arrampicate avvincenti sull’acqua, salti nel vuoto e acrobazie spettacolari: la noia viene letteralmente sommersa!

Silenzio, parla il Parco (degli Alberi Parlanti)
Se siete a Treviso con bambini al seguito, il Parco degli Alberi Parlanti è un’attrazione da non perdere. Immersa in un ampio parco secolare, Villa Margherita è la prestigiosa sede di questo spazio laboratoriale e multimediale.
I bambini sono piccoli scienziati senza saperlo. La loro curiosità innata, la propensione a farsi domande e il non dare niente per scontato sono gli ingredienti perfetti per avvicinarli alla cultura scientifica. Al Parco degli Alberi Parlanti troverete tanti percorsi tematici alla scoperta di Le macchine di Leo da Vinci, oppure dei Draghi, dinosauri e animali estinti. Infine, per scoprire chi si nasconde dietro al movimento dei personaggi di un cartone animato, il Percorso multimediale – Dal pre-cinema ai cartoon.
Durante l’estate, al Parco degli Alberi Parlanti il Gruppo Alcuni organizza una rassegna di teatro per famiglie, “Un posto all’Ombra” con compagnie da tutta Italia.

A tutto sport, alla Ghirada
Lo sappiamo bene, noi genitori, quanto lo sport giovi ai bambini (e a mamma e papà quando le pesti crollano esauste).
Se dopo una visita a Treviso li vedete ancora saltellare, la mossa vincente può essere trascorrere due orette alla Ghirada, la città dello sport. Fatta realizzare alle porte di Treviso dalla famiglia Benetton, è un polo d’aggregazione per bambini e ragazzi, davvero utile alla città.
Oltre a campi da rugby e palestre, dà la possibilità di utilizzare gratuitamente un campo da basket per gli Under 14, con canestri ad altezze differenti in base alle età dei bambini, postazioni per il ping pong e in estate due bellissimi campi da beach volley.
Per i cuccioli fino ai sei anni c’è il Parco Prima Infanzia 0246, composto da una trentina di giochi collegati da comodi percorsi pedonali: il castello, lo scivolo, i tunnel, le altalene, il percorso “Sprint”, l’arena, le casette e tante altre attrazioni, che permettono ai bambini di sviluppare al meglio le loro capacità motorie.
Pappagallo rosso: il Museo dei bambini a Treviso
Se cercate un luogo dove l’accoglienza verso i più piccoli è davvero speciale, il Pappagallo Rosso è una tappa obbligatoria a Treviso. Nasce come un vero “rifugio” per le famiglie: un’oasi di pace dove ripararsi durante i giorni di pioggia o ritrovare il fresco nelle giornate troppo calde.
La sua posizione è strategica: situato proprio accanto alla stazione ferroviaria di Treviso, è la soluzione ideale per trasformare un’attesa noiosa (magari a causa di un treno in ritardo o un volo imminente) in un momento di gioco e scoperta.
Questo spazio è pensato per la fascia 0-8 anni, dividendo l’esperienza in due momenti: appena entrati si viene accolti da una zona caffetteria con area morbida per i neonati, ideale per un caffè in relax tra genitori senza l’obbligo di pagare il biglietto del museo. Per chi decide di esplorare, la regola è una sola: via scarpe e cappotti, si entra rigorosamente in calzini antiscivolo!
L’interno è un tripudio di stimoli, divisi in due grandi aree:
La Sala Principale: domina il legno con un suggestivo labirinto a tema insetti e un grande albero su cui arrampicarsi per poi lanciarsi dallo scivolo. Non mancano percorsi sensoriali, travestimenti e un’area specifica per i piccoli fino ai 3 anni, ricca di balance board e libri cartonati.
La Seconda Sala: qui il gioco diventa esperimento. Tra giochi di luce, installazioni musicali e macchinari meccanici, i bambini possono approcciarsi alle prime leggi della fisica in modo intuitivo, circondati da murales che accendono la fantasia.
Gestito con passione da Emanuela, il museo non è solo gioco libero: è un punto di riferimento per laboratori, corsi e centri estivi, oltre a essere una location perfetta per feste di compleanno a misura di bambino.

Tipoteca, gra-fic(h)i si cresce
Non serve essere grafici per amare questo luogo, basta avere il senso del Bello. E i bambini il senso del Bello ce l’hanno.
Imparare a fare piccoli libretti con le proprie mani, cucendo tra loro semplici fogli di carta, o esercitarsi con un laboratorio di calligrafia, per assaporare il gusto perduto di lettere perfette, o dedicarsi alla stampa con caratteri mobili, come un vero tipografo del 1500.
Queste attività hanno in comune la lentezza. I nostri figli, così abituati allo scorrere veloce del tempo, sollecitati e solleticati da mille stimoli, da ritmi serrati, qui devono imparare, per prima cosa, la pazienza. Devono esercitare la perseveranza.
Ogni anno in settembre Tipoteca organizza un open day aperto a tutti, altrimenti i laboratori sono riservati alle scuole. Condividete con gli insegnanti!

Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna
L’itinerario naturalistico del Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna si snoda attraverso sale di astronomia, mineralogia, geologia (con particolare attenzione alla geologia del territorio), origine della vita, invertebrati, vertebrati e botanica.
La sezione archeologica invece raccoglie reperti locali dal paleolitico all’età romana.
Il museo è da tempo un attore importante nella vita sociale di Montebelluna, grazie ai laboratori ed eventi che coinvolgono attivamente bambini e adolescenti.
Giochi d’acqua alle Grotte del Caglieron
Le Grotte del Caglieron sono una delle attrazioni turistiche più popolari della provincia di Treviso. Il percorso inizia con alcune stanze sotterranee: si tratta di cave, dove già nel Cinquecento si estraeva pietra arenaria, utilizzata come materiale da costruzione. L’estrazione, che terminò intorno al 1950, veniva svolta da scalpellini, che cavavano progressivamente la pietra, dando origine alle caverne. Date che gli strati erano fortemente inclinati, venivano lasciate delle colonne di sostegno per non far crollare la volta.
Il percorso è costituito da una lunga passerella un legno, che si snoda nella profonda gola a pareti verticali ravvicinate, con cascate, pozze d’acqua e infine un antico mulino, oggi convertito in ristorante.
Archeologia sperimentale al Parco Archeologico Didattico del Livelet
Al villaggio palafitticolo del Livelet potrete trascorrere una giornata da famiglia del Neolitico, accendere il fuoco, scoprire gli oggetti fedelmente ricostruiti e i materiali con cui venivano realizzati e imparare le tecniche di sopravvivenza. Oppure con Living History, assistere a rievocazioni ambientate nella Preistoria, per immergersi nella vita quotidiana, mentre gli abitanti del villaggio cucinano e costruiscono oggetti.
Tranquilli, non dovrete procacciarvi il pranzo, ma potrete usufruire dei servizi in loco o consumare il vostro picnic nell’area attrezzata.
Nell’offerta didattica sono previsti laboratori sensoriali immersivi e un programma speciale dedicato a ipovedenti e non vedenti.

Al parco giochi ai Pioppi, vietato essere adulti
C’è un luogo incantato, dove anche i grandi tornano bambini.
Al Parco gioco ai Pioppi tutti devono giocare… nessuno resiste alla tentazione.
Bambini! Controllate i vostri genitori, potrebbero commettere delle imprudenze lanciandosi dallo scivolo tra gli alberi, pedalando nella bicicletta della morte o capitombolando dalle montagne russe.
Tutto ebbe origine più di cinquanta anni fa, quando Bruno, che di lavoro faceva il rappresentante di lieviti, decisi di aprire un’osteria popolare. Di quelle semplici, senza pretese, come racconta lui stesso: due damigiane di vino, dei chili di salsicce appese all’albero, la griglia pronta.
E arrivarono i primi clienti.
Ma Bruno, nel cuore e nella testa aveva anche altro. Creatività e inventiva, tanto che, imparando a saldare, iniziò a costruire le prime giostre.
E non si è più fermato. L’osteria Ai Pioppi è un immenso luna park artigianale ecologico: tutte le giostre lavorano senza elettricità, sfruttando le leggi della fisica.
Free Waters, lasciati travolgere!
Finalmente un’occasione fantastica per sfruttare la corrente di Sile e Piave, assieme a istruttori qualificati. Rafting e canoa per discese fluviali elettrizzanti e scariche d’adrenalina per tutta la famiglia.
L’associazione Free Waters fornisce l’attrezzatura necessaria (giacca d’acqua, salvagente, muta, caschetto, calzari).
Dopo un briefing di preparazione, durante il quale apprenderete le manovre fondamentali per la discesa e le misure di sicurezza, siete pronti per lanciarvi in un percorso emozionante.
Da Falzè di Piave a Colfosco, per circa otto chilometri, affronterete un tratto di Piave adatto a tutti.
Oppure sul Sile, potrete scegliere due tratti, entrambi molto soft grazie alla corrente moderata del Sile. Il primo più naturalistico, il secondo paesaggistico e storico artistico, con vista delle bellissime ville venete immerse nel verde.

Piccoli speleologi cercasi, alle grotte del Montello
La tipica forma a carapace del Montello è dovuta alla piega che formano gli strati conglomeratici di natura carbonatica che lo costituiscono.
Queste rocce, fortemente incarsite, danno origine alla sua conformazione butterata da doline, grotte e altre morfologie carsiche.
Sono circa novanta le grotte naturali, alcune delle quali esplorabili in tutta sicurezza con le guide di To see, esperte del territorio.
Numerose di queste cavità, furono impiegate come postazioni durante la Prima Guerra, talvolta dopo modifiche strutturali a bunker.
Nell’articolo Passeggiate in Veneto con i bambini vi racconto il percorso.
Vola libero, con Montegrappa Tandem Team
Le correnti ascensionali, i decolli esposti su tutti i versanti e quindi adatti a tutti i venti e l’accessibilità, rendono quest’area unica nel suo genere. Non è un caso, infatti, che proprio qui, nel comune di Borso, si tengano raduni internazionali di deltaplano e parapendio e siano presenti qualificate scuole, italiane e straniere.
Tutti pronti per l’esperienza emozionante di librarsi in volo con Montegrappa Tandem Team? Senza motori, rumori, senza inquinamento, sfruttando semplicemente le correnti ascensionali?
Non è richiesto nessun tipo di preparazione specifica o esperienza. Dodici anni compiuti, un breve briefing con il vostro pilota istruttore e poi via, in volo!

Domani nella battaglia (di paintball) pensa a me
Il paintball è un video gioco… nella vita reale. È una festa, un esercizio di strategia e contribuisce a promuovere lo spirito di squadra. Alzi la mano chi, maschio o femmina, non si diverte in estate con le pistole ad acqua! Qui, al RVT Paintball di Carbonera invece di semplice acqua, i fucili sono caricati a vernice ( biodegradabile) che si lava facilmente.
Sono presenti due campi di gioco, “Le strane sagome” e “Bepi’s Factory”, con ostacoli e nascondigli, oltre che un impianto di illuminazione per partite serali. Il campo è dotato di tecnologia RFID, costituita da appositi braccialetti con i quali è possibile monitorare l’esito delle partite ed aggiornare la classifica in tempo reale.
Vengono organizzate feste di compleanno per bambini.
Caccia al Tesoro ad Asolo
Insignito della bandiera arancione dei Borghi più belli d’Italia dal Touring Club, scoprite Asolo con i bambini, giocando! Grazie alla coinvolgente esperienza Caccia al Tesoro, organizzata da Discovering Veneto, scoprirete dettagli, curiosità e scorci suggestivi della città dai cento orizzonti, e i vostri bambini non si accorgeranno nemmeno di camminare. Divisi in squadre, da Piazza Garibaldi, muniti di istruzioni, mappa della città, biro e carta, attraverserete vicoli, le piazze e i caratteristici portici. Premio per i vincitori e ristoro per tutti!
Per tutte le info e nuovi eventi, controllate sempre la pagina Facebook.
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Leggi anche Passeggiate in Veneto con i bambini e Turismo fluviale in Veneto: navigare lenti nel silenzio del fiume
Teresa Scarselli
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Michela dice:
Certe attività sono in giorni specifici? Come caccia al tesoro ad Asolo oppure visita guidata treviso
Teresa dice:
Ciao Michela, sia la visita guidata a Treviso Sotterranea, che quella di Asolo sono su prenotazione!
Teresa dice:
Sì, la caccia al tesoro ad Abano è su prenotazione!