Casentino Pratomagno bambini (3)

Casentino: passeggiate con i bambini nella natura

Siamo in Casentino, per scoprire il magnetismo delle sue foreste e la potenza dei suoi paesaggi, immersi in una natura rigogliosa e selvaggia: un’alchimia perfetta che inonda i viaggiatori di oggi, come i viandanti di ieri.
Entriamo in una nuova dimensione ricettiva, predisposti a sorprese e rivelazioni: pietre, sorgenti, antichi alberi, crinali spazzati dal vento. E talvolta, il privilegio di incontri speciali.

Casentino. Osservate bene l’ospite speciale tra le mucche: un capriolo!

Faggi vetusti a Sasso Fratino

Sasso Fratino è una riserva naturale integrale, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dal 2017 patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Questo significa che al suo interno non è consentito intervenire in alcun modo, mantenendola simile alle foreste vergini che migliaia di anni fa ammantavano l’Europa.

Raccontate ai bambini che alcuni di questi meravigliosi esemplari di faggi e abeti bianchi erano già qui all’epoca della scoperta dell’America: da più di cinquecento anni ci osservano silenziosi, e chissà cosa pensano di noi!

A Sasso Fratino, la salvaguardia dell’ambiente consiste nel non praticare alcuna attività forestale: gli alberi non subiscono tagli e quelli caduti vengono lasciati degradare al suolo.
Ai piedi di questi secolari personaggi, si aggirano volpi, cervi, daini, istrici, cinghiali. E anche il lupo.

Al lupo al lupo

Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi il lupo è presente da alcuni decenni. Contrariamente a quanto in molti pensano, è arrivato spontaneamente dalle montagne del Gran Sasso, senza alcun intervento umano. Ma nessuna paura! È innocuo per l’essere umano e molto intimorito dalla sua presenza.
Per scoprire qualcosa in più su questo splendido predatore, guardate il video 10 cose da sapere sul lupo,
ma anche la miniserie per bambini realizzata dal Parco.

Parco delle Foreste Casentinesi. La foto è di Carlo Gabrielli

Puledri curiosi sul Pratomagno

Una vasta prateria sospesa tra terra e cielo, che muta colore a seconda della stagione. È il massiccio del Pratomagno, delimitato dalla grande ansa che l’Arno forma e che divide il Valdarno Superiore dal Casentino. Il lungo crinale scoperto per venti chilometri da Monte Lori arriva al Monte Secchieta.
L’escursione più breve, e comunque di grande soddisfazione, parte dalla area di sosta attrezzata raggiungibile da Quota (Bibbiena) e in trenta minuti vi conduce alla Croce del Pratomagno, sul Monte Pianellaccio. Lassù godetevi in santa pace lo spettacolare scenario, mentre cavalli incuriositi, che cercano coccole e buon cibo, intratterranno i vostri pargoli.

La spada nella roccia

Ma se una vera spada conficcata in un masso allettasse la figliolanza, potreste proporre il percorso più lungo, sentiero CAI 00, con partenza al Pian dei Lavacchi: un’oretta di piacevole camminata vi porterà alla Spada nella Roccia.

Non ci è dato sapere l’origine di questa spada, forse è in memoria delle comunità casentinesi che, nell’Alto Medioevo, qui si nascosero per sfuggire all’invasione dei Goti.
In ambedue i parcheggi troverete l’area attrezzata per picnic, con bracieri attrezzati, tavoli e panche.

Casentino, Pratomagno. La foto è di Carlo Gabrielli

La ferrata Romana Nesi

La ferrata Romana Nesi è stata realizzata dal CAI di Arezzo come primo approccio per i principianti e per allenamento. La sua peculiarità è che, volendo, si possono eludere e aggirare tutti i tratti più difficoltosi. L’andamento è a gradoni alternati a pareti verticali di ferrata a tratti erbosi, con leggera pendenza.
Si raccomanda l’impiego di imbracatura, cordino di sicurezza e casco.

Boschi e spazi aperti all’Alpe di Catenaia

L’Alpe di Catenaia è la montagna che separa il Casentino dall’Alta val Tiberina, una combinazione tra escursione nei boschi con improvvise vedute sulle valli circostanti.

Casentino, Alpe di Catenaia.

Approdati al crinale tra il Monte Castello e il Monte Altuccia, i bambini non resisteranno a rotolarsi nei bellissimi Prati della Regina.

Casentino, Alpe di Catenaia, Prati della Regina.

In Casentino visita anche Raggiolo, borgo di pietra e silenzio.


Teresa Scarselli
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