Siracusa con bambini Parco della Neapolis teatro greco

Cosa fare e vedere a Siracusa con i bambini

Quante esperienze da fare a Siracusa con i bambini, a spasso nel tempo dall’epoca greca, a quella romana, passando alla sveva con una full immersion finale nello svolazzante barocco siciliano.
Quando poi i siti archeologici sono valorizzati e supportati da attività speciali dedicate ai più giovani, come visite giocate e realtà virtuale, il tour diventa ancora più immersivo e coinvolgente!

Vi raccontiamo le nostre vacanze siciliane a Siracusa e dintorni, tra esplorazioni nella cultura e nella natura. E anche tanto relax!

Siracusa, il Parco Archeologico della Neapolis

Il glorioso passato di Siracusa, fondata dai Greci nel 734 a.C., affiora seducente dalla terra, con testimonianze in parte obliterate nel 1693. A quella data, un violento terremoto fece tremare tutta la Sicilia, causando morti e danni ingenti. Molte importanti città furono rase al suolo (tra cui Siracusa) e completamente riscostruite nello stile dell’epoca, il barocco.
Ad avere meno danni furono i monumenti più antichi, tra cui quelli racchiusi nel Parco Archeologico della Neapolis. Per un salto nella storia, accolta in una natura rigogliosa e suadente, visitiamo questa incredibile area archeologica, noleggiando l’audioguida per bambini.

Siracusa con bambini Parco della Neapolis

Anfiteatro Romano

È il più grande anfiteatro romano della Sicilia, paragonabile per le dimensioni al Colosseo di Roma, anche se oggi restano soltanto le parti inferiori, scavate nel terreno; sono andate perdute le grandi arcate esterne in pietra e i livelli superiori della costruzione che esse sostenevano. Gli spettacoli qui rappresentati erano combattimenti cruenti tra gladiatori, animali feroci e condanne capitali.

Latomie del Paradiso

Suggestive le Latomie del Paradiso, cave di pietra che fornirono, nel corso dell’età greca e di quella bizantina, non meno di 850mila metri cubi di blocchi di calcare, usati per i monumenti e i palazzi della città antica.

Un luogo che, a dispetto del nome, trasuda ancora la sofferenza e fatica degli operai, solitamente prigionieri di guerra. Questi uomini, scavando ininterrottamente, creavano enormi caverne, le cui pareti potevano raggiungere i quaranta metri di altezza, con piloni di roccia centrali che sostenevano la copertura. Nel tempo, soprattutto a causa dei numerosi terremoti che hanno sconquassato la Sicilia, il tetto di questi ambienti ipogei è crollato, lasciando gli enormi pilastri calcarei a cielo aperto.

L’Orecchio di Dionisio

Ci avviamo verso l’orecchio di Dionisio, una grotta artificiale che si trova all’interno delle Latomie del Paradiso.
Sussurriamo ai bambini la leggenda legata al tiranno Dionisio!
Si racconta, infatti, che il re, ossessionato dalle cospirazioni, passasse ore nascosto in una di una cavità sovrastante, ad ascoltare i discorsi dei lavoratori. Grazie alla sua conformazione, l’Orecchio di Dionisio possiede effettivamente caratteristiche acustiche tali da amplificare i suoni fino a sedici volte!

Il Teatro Greco

Espressione d’arte, di religione e di vita, il teatro era per i greci un importante strumento di educazione della comunità, non un semplice passatempo come può essere per noi spettatori odierni.

Quello di Siracusa è scavato nel colle Temenite, con il mare sullo sfondo che funge da perfetta scenografia naturale. Poteva contenere fino a quindicimila spettatori.
La cavea (scalinata) del teatro è di grandissime dimensioni, con sessantasette ordini di gradini interamente scolpiti nella roccia. In estate purtroppo questi scalini sono interamente ricoperti da sedili in legno, per rendere la seduta più agevole durante gli spettacoli. Il teatro infatti, dai primi del Novecento, ha ripreso la sua funzione, con rappresentazioni di teatro classico.
Sulla sommità del Teatro Greco di Siracusa si erge una piccola casetta, ma che cos’è?
È chiamata la casetta dei mugnai, e si tratta dell’ultimo mulino rimasto di un complesso di mulini ad acqua risalenti ad epoca tardo-medievale.

Visita giocata per bambini al Parco Archeologico della Neapolis

Il Parco organizza “Attori & Gladiatori” una visita giocata dedicata ai piccoli visitatori, che in compagnia di un educatore, potranno scoprire l’evoluzione architettonica e funzionale del teatro greco e dell’anfiteatro romano. Al teatro greco, potranno indossare la riproduzione di una maschera e mettersi alla prova con una breve messa in scena ispirata alla tragedia o alla commedia.
All’anfiteatro romano, attraverso il gioco potranno conoscere tutti i segreti dei gladiatori e imparare di più sul loro corredo per l’arena.
Esperienza disponibile in italiano e inglese.

Al Tecnoparco Archimede

Nei pressi del Parco Archeologico della Neapolis, fate visita al Tecnoparco Archimede, un’esposizione permanente, all’interno della quale è possibile scoprire repliche e riproduzioni in scala di macchinari inventati del grande scienziato siracusano.
Sei le aree tematiche: leve, macchine da guerra archimedee, macchine da sollevamento, idrostatica, specchi ustori, orologi ad acqua.

Catacombe di San Giovanni

A est del Parco Archeologico raggiungiamo la Basilica intitolata a San Giovanni Evangelista, che, attraverso i suoi cunicoli, conduce a tesori modellati nella roccia: la Cripta dipinta di San Marciano e la Catacomba di San Giovanni.
Le Catacombe, seconde solo a quelle di Roma, testimoniano il ruolo ricoperto dalla città nell’epoca di maggior diffusione del Cristianesimo. Il loro impianto reticolare regolare fu ricavato dall’ampliamento di un antico acquedotto greco.

Museo Archeologico Paolo Orsi

Ricchissimo di reperti che spaziano dal neolitico al romano, il museo andrebbe valorizzato con allestimenti più moderni e funzionali, per essere fruibile e davvero a misura di bambini e ragazzi.
Però, se in famiglia siete appassionati paleontologi, sappiate ad esempio che qui sono conservati i calchi di due esemplari di elefante nano siciliano, la specie di elefante più piccola che sia mai esistita. L’elefante siciliano subì un processo denominato “nanismo insulare”, consistente nella riduzione della taglia da generazione in generazione, fino a raggiungere i novanta centimetri!
La parte principale dell’esposizione è dedicata a Siracusa d’epoca greca e alle altre colonie siciliane. Bellissimi crateri (vasi utilizzati per mescolare vino e acqua) in figura rossa e in figura nera, anfore e corredi funerari. Nel settore dedicato ai reperti paleocristiani, soffermatevi ad ammirare lo splendido sarcofago di Adelfia, ritrovato nelle catacombe di San Giovanni.

Siracusa Museo Archeologico Paolo Orsi elefanti nani

Siracusa Experience, realtà virtuale a supporto della visita culturale

Per coinvolgere ancora di più bambini e ragazzi nelle visite culturali, i media immersivi, come la realtà aumentata o la gamification sono molto utili! Parlano infatti il codice compreso e amato dalle nuove generazioni, rendendo il contenuto culturale meno ostico e pesante.
Con Siracusa Experience, un incredibile viaggio nel tempo vi porterà nella città greca: indossando il visore, partirete da Piazza Duomo di oggi per poi ritrovarsi immerso nella ricostruzione virtuale tridimensionale del luogo nel passato.
Il tour termina nella cavea del Teatro Greco di Siracusa, dove si potrà ammirare la ricostruzione virtuale dello splendido Teatro di Ierone II, risalente al V secolo a.C.
La durata dell’intera esperienza è di circa dodici minuti, ed è disponibile in 4 lingue (Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo).

L’isola di Ortigia

La caotica espansione della città moderna si è fermata alle soglie dell’isola di Ortigia, piccola perla siciliana, collegata alla terraferma da due ponti, dove in appena un chilometro quadrato affiorano tracce significative dal periodo greco a quello rinascimentale.
Lasciati alle spalle i quartieri moderni, ci addentriamo tra palazzi dorati fino a Piazza Archimede, con la splendida fontana novecentesca e raggiungiamo infine Piazza Duomo.

Il Duomo di Ortigia

Soprattutto nella Cattedrale possiamo ammirare le diverse stratificazioni di culture: un tempio dorico dedicato ad Atena (eretto nel V secolo a.C.), è inglobato nella fabbrica seicentesca, edificata in pieno stile Barocco. La trasformazione in chiesa cristiana fu attuata in epoca bizantina, con l’erezione di un muro tra le colonne.

Siracusa Duomo colonna dorica

La Fonte Aretusa

Ci fermiamo alla Fonte Aretusa, la preziosa fonte di acqua dolce a ridosso del mare, un luogo dove mitologia e realtà si incontrano, polarizzando l’attenzione di poeti, religiosi, storici, filosofi, scienziati.
Raccontate ai bambini il mito di Aretusa (che ai giorni nostri più che una storia d’amore sembra un caso di stalking). Aretusa era una ninfa, amata di un amore non corrisposto da Alfeo, dio dell’omonimo fiume del Peloponneso. La ninfa, per sfuggire alla bramosia del dio, fugge fino in Sicilia, dove con l’aiuto di Artemide viene trasformata in fonte. Ma Zeus, impietosito da Alfeo, concede al fiume di deviare il suo corso e di transitare sotto le acque del mar Ionio, per sfociare appunto nei pressi di Siracusa, nell’isola di Ortigia, dove incontra di nuovo, e per sempre, la ninfa Aretusa.
I bambini vi chiederanno certamente conferma su questa origine mitica di acque dolci.
In realtà, si tratta di acque provenienti dal bacino idrografico del vicino massiccio dei Monti Iblei.
Nel piccolo laghetto semicircolare, pieno di pesci, crescono rigogliosi papiri, che assieme a quelli del Fiumefreddo, sono gli unici due papireti spontanei d’Europa.

Il Castello di Maniace

Il Castello Svevo di Siracusa sorge sull’estremità di Ortigia, a difesa del Porto Grande di Siracusa, elevato sulla preesistente roccaforte greca, per volontà di Federico II. Il palazzo è conosciuto anche come Castello Maniace, dal nome di un generale bizantino che nel 1038 d.C. riconquistò per breve periodo la città dagli Arabi. La visita, gratuita per i bambini, parte dalla spaziosa piazza d’armi, per varcare poi il ponte che entra nel compesso fortilizio di epoca borbonica. Da qui si raggiunge l’originaria fabbrica di epoca medievale. La visita termina con una passeggiata sulle mura della fortezza, da cui qui si gode una vista mozzafiato sulla città e sul porto grande.

Siracusa Castello Maniace

Indiana Jones a Siracusa

Diretto da James Mangold, il nuovo Indiana Jones tocca numerose località della Sicilia. A Siracusa, le location principali del film sono l’Orecchio di Dionisio, che per esigenze di copione è diventato una miniera e il Castello Maniace, teatro di alcune (finte) esplosioni.

Dove fare il bagno vicino a Siracusa

Nei dintorni di Siracusa troverete tante spiagge e calette dove fare un bagno, evitando possibilmente la zona a nord di Siracusa e tutta la baia di Portogrande, molto inquinata a causa del Polo Petrolchimico.

Spiaggia Punta del Pero

È una piccola perla del versante costiero meridionale della baia del porto Grande di Siracusa.
Sabbiosa, tranquilla e poco affollata, è suddivisa in una parte di spiaggia attrezzata (stabilimento del Grand Hotel Ortigia) e un’altra di spiaggia libera, con vista spettacolare sulla città.

Parco Marino del Plemmirio

Il Plemmirio è una penisola che si protende nel Mar Ionio a sud di Siracusa, molto frequentata dai local. Falesie di roccia si alternano a spiaggette di sabbia dorata, dove l’acqua è sempre azzurra e trasparente.

Siracusa Riserva Plemmiro Faro

Il Parco, istituito nel 2004, è suddiviso in zone sottoposte a diverso regime di tutela ambientale, con una riserva integrale nella zona A. Per accedere al mare ci sono trentacinque sbocchi, e dovrete sceglierli valutando le capacità natatorie dei bambini (e le vostre!) Gli accessi più facili sono dal 1 al 4, 34 e 35.

Ma se in famiglia siete tutti abili nuotatori e non avete problemi a camminare su rocce appuntite (con scarpette da scoglio, non infradito!) il nostro consiglio è di tuffarsi dal varco 23 o dal 27, per un’esperienza esaltante. Sarà come immergersi in un gigantesco acquario, con pesci d’ogni forma e dimensione incuranti della vostra presenza.

Fontane Bianche

Per gli amanti delle spiagge caraibiche, eccoci a Fontane Bianche, con mare cristallino e fondale dolcemente degradante, quindi adatto anche ai bambini più piccoli.

Troverete tratti di spiaggia libera accessibile a tutti, ma anche stabilimenti attrezzati, con noleggio di pedalò, canoe e sup.

Siracusa Fontane Bianche dove fare il bagno

 

In Sicilia, visita anche la bellissima Riserva del Monte Cofano!

Commenti su “Cosa fare e vedere a Siracusa con i bambini

  • Mi sembra che questa zona della Sicilia sia ricca di esperienze da vivere in famiglia e i piccoli di casa non possono che essere contenti!

  • Mi hai fatto tornare in mente la gita del liceo di tantissimi anni fa, quando abbiamo trascorso una bellissima settimana in giro per la Sicilia. Ricordo bene la visita a Siracusa, ma purtroppo non siamo stati al museo archeologico, tappa che avrei apprezzato molto. Direi che è ora di tornare!

  • Ci sono stata anni fa e ho visitato solo Ortigia e il Parco della Neapolis ma mi sono rimasti impressi particolarmente! Fu una splendida giornata, divertente e culturale! Ci tornerei sicuramente!

  • Devo ammettere che Siracusa non l’ho visitata bene. L’unica cosa che ho visto è l’Orecchio di Dionisio. In città ci sono stata la sera per una passeggiata veloce, mi sa che devo tornarci.

  • Ho visitato Siracusa in giornata più di dieci anni fa e mi sono persa parecchio leggendo il tuo post. Dovrei tornare in Sicilia Orientale ed esplorare meglio non solo la città ma anche i dintorni, come l’isola di Ortigia!

  • Penso che per i bambini sia importantissimo imparare la storia “toccandola” con mano, immaginandosela sul posto guardando resti e reperti. Siracusa è uno di quei luoghi che assomiglia ad un libro illustrato, con capitoli e capitoli di storia, da sfogliare giorno per giorno, passo dopo passo.

  • Bellissima Siracusa, leggendo l’articolo ci sono tante cose da visitare a portata di bambino, molto interessate. E’ una città che merita di essere visitata.

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