Casa dei Carraresi e Ca’ dei Brittoni treviso mostra gratuita Grisha Bruskin

Treviso, riaprono Casa dei Carraresi e Ca’ dei Brittoni: un nuovo polo culturale tra arte, storia e cibo

Nel cuore del centro storico di Treviso c’è una novità che arricchisce l’offerta culturale della città: Casa dei Carraresi e l’adiacente Ca’ dei Brittoni hanno riaperto le loro porte, trasformandosi in un polo espositivo permanente gestito dalla Fondazione Cassamarca.

L’allestimento si sviluppa su oltre 2.000 metri quadrati e racchiude più di 200 opere d’arte. Un’ottima opportunità per chi desidera esplorare il patrimonio artistico trevigiano, con un dettaglio tutt’altro che trascurabile per chi viaggia in famiglia o desidera una visita accessibile: l’ingresso è completamente gratuito.

Dalle origini medievali alla locanda trecentesca

L’edificio affacciato sul canale Cagnan vanta una storia secolare. Costruito nel Duecento, nel secolo successivo fu sede della celebre Osteria alla Croce (poi Locanda alla Croce), per centinaia di anni punto di riferimento e ristoro per mercanti, viaggiatori e forestieri di passaggio in città.

Passeggiando tra le sale, la bellezza delle opere esposte si intreccia con l’architettura stessa del palazzo: lungo i percorsi di Casa dei Carraresi e Ca’ dei Brittoni riaffiorano infatti affreschi medievali e tre-quattrocenteschi, testimonianza raffinata degli interni dell’epoca.

Il percorso espositivo: un dialogo tra Novecento italiano e avanguardia contemporanea

La riapertura di Casa dei Carraresi e Ca’ dei Brittoni si concretizza in un itinerario museale permanente curato e strutturato per offrire diverse chiavi di lettura, unendo gli affreschi medioevali alla grande pittura veneta del passato recente, fino a toccare un’esperienza d’arte contemporanea di respiro internazionale.

Il Novecento e le Collezioni della Fondazione Cassamarca

L’ala di Casa dei Carraresi accoglie oltre 200 opere appartenenti al patrimonio della Fondazione Cassamarca, organizzate secondo precisi nuclei tematici e storici:

I Maestri del Paesaggio Veneto: Ampio spazio è dedicato ai pittori che tra Fine Ottocento e metà Novecento hanno raccontato la luce, le campagne e le acque del territorio. Spiccano le opere della dinastia dei Ciardi (Guglielmo, Emma e Beppe), la sensibilità lirica di Luigi Serena e la pittura di impianto strutturato di Nino Springolo e Juti Ravenna, esponenti di spicco della Scuola di Burano e del cenacolo artistico trevigiano.

Informale e Avanguardie: Il percorso documenta anche le evoluzioni del Secondo Dopoguerra, includendo le ricerche astratto-informali di maestri del calibro di Emilio Vedova e Giuseppe Santomaso.

Il Gabinetto Grafico e le Sezioni Tematiche: Una sezione di particolare valore documentario è riservata all’opera grafica. Tra i nuclei più rilevanti figurano i fogli e i disegni di Tancredi Parmeggiani (tra i più talentuosi e tormentati protagonisti del Spatialismo coordinato da Peggy Guggenheim), una preziosa serie di illustrazioni dedicate alla Divina Commedia e un’elegante galleria di ritratti e volti femminili realizzati da vari autori del Novecento.

L’Esposizione Permanente di Grisha Bruskin a Ca’ dei Brittoni

L’adiacente spazio di Ca’ dei Brittoni è interamente consacrato all’universo simbolico di Grisha Bruskin, artista di origine russa tra le figure più emblematiche dell’arte contemporanea internazionale (già protagonista al Padiglione Russia della Biennale di Venezia 2017).

L’allestimento è stato progettato dallo stesso artista per integrarsi con l’architettura storica e i frammenti di affresco della sala:

Le Quattro Serie Monumentali: L’esposizione raccoglie le sue sculture e installazioni più celebri realizzate in bronzo, porcellana, ceramica e smalto: In bilico, L’ora X, La vita è ovunque e L’universo sul tavolo. Le figure di Bruskin — personaggi sospesi, allegorie del potere, figure mitologiche e soldati d’infanzia — creano un teatro visivo sul tema della memoria, del mito e della storia.

Drammaturgia delle Luci: L’illuminazione è stata studiata nei minimi dettagli per far risaltare la matericità dei manufatti e creare un contrasto suggestivo con la muratura medievale circostante.

L’Archivio Grisha Bruskin: Oltre al percorso museale, Ca’ dei Brittoni diventa la sede ufficiale dell’archivio dell’artista, trasformando Treviso in un centro di documentazione e ricerca di rilevanza internazionale per studiosi ed esperti d’arte contemporanea.

Un’idea di itinerario a Treviso: arte, passeggiata e osteria

Per chi vuole organizzare una giornata a Treviso unendo cultura e ritmi rilassati, questo complesso si inserisce perfettamente in un percorso a piedi nel centro storico:

La visita al centro storico di Treviso 

La mattinata può iniziare con una passeggiata nel centro storico di Treviso, da Piazza dei Signoeri fino all’Isola della Pescheria, per poi dedicarsi alla visita di Casa dei Carraresi e Ca’ dei Brittoni.

La gratuità dell’accesso e l’ampiezza degli spazi rendono la fruizione agevole anche per chi viaggia con bambini.

Pausa pranzo alla Vineria dei Carraresi o Ai Brittoni Ristorante

In continuità con la vocazione storica dell’antica locanda, la struttura accoglie un ristorante con bellissima vista sulla Pescheria e un’osteria dove fare tappa per pranzo o per un aperitivo, degustando i piatti della tradizione trevigiana, un calice di Prosecco e i classici cicchetti.

Informazioni pratiche

  • Indirizzo: Via Palestro 33/38, Treviso

  • Orari: Da martedì a giovedì: 15:30 – 19:30 | Venerdì, sabato e domenica: 11:00 – 19:30 (Lunedì chiuso)

  • Ingresso alla mostra: Gratuito

Per organizzare l’itinerario, leggi anche Treviso: guida completa della città (anche con i bambini) e Cosa fare con i bambini e ragazzi a Treviso e dintorni?

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