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App per viaggi culturali con bambini e ragazzi

Coinvolgere i nativi digitali con app e videogiochi

In questo articolo mi avventuro in un tema dibatuttuto: l’uso di App che possano essere d’ausilio nei viaggi culturali con bambini e ragazzi.

Per coinvolgere i nativi digitali è necessario parlare la loro lingua ed esser in grado di intrattenerli piacevolmente. Contaminazione tra cultura e intrattenimento è la sfida innovativa di musei, siti archeologici, teatri e start up. Al via sperimentazioni e nuove strategie di valorizzazione del patrimonio culturale, per intercettare le generazioni Z e α, fette di mercato succulente fino ad oggi poco considerate.
La gamification e lo storytelling applicati ai beni culturali potenziano l’offerta, rendendola fruibile per questo target e si rivelano codici comunicativi essenziali per “acchiappare” i nostri figli.
Con questo obbiettivo educativo e un uso moderato, possiamo considerare i media digitali un’opportunità unica, per entrare in contatto con i bambini e i ragazzi.
Ecco la mia selezione di app e videogiochi per avvicinare i figli ai luoghi culturali. E vi sentirete meno in colpa per avergli lasciato in mano tablet o smartphone, promesso!

Nella prima parte ho inserito app e contenuti multimediali che possono essere utilizzati anche da casa, prima della visita, anche soltanto per un’evasione immaginaria (visto che a causa dell’emergenza sanitaria al momento gli spostamenti sono limitati).

Nella seconda invece, ho selezionato applicazioni il cui utilizzo è outdoor. Testatele nei vostri dintorni, e troverete forse uno spunto per la pianificazione del prossimo viaggio.

Art stories, per scoprire la città

Art stories è una startup per lo sviluppo di app che raccontano ai bambini le meraviglie dell’arte, della storia e dell’architettura.
Le App di Art Stories sono strumenti di ausilio alla visita di un museo, di un monumento, o di una città. Prendono per mano bambini e genitori, conducendoli alla scoperta del tesoro culturale. Raccontano il passato e suggeriscono itinerari coinvolgenti, utilizzando strategie di narrazione divertenti e stimolanti.

Ad esempio, la app Castello Sforzesco può essere sfruttata sia in loco, seguendo i tre itinerari diversi, a seconda del tempo a disposizione, sia a casa come un gioco. Storia e segreti del Castello sono narrati dai protagonisti, gli Sforza e Leonardo da Vinci, che danno voce alla loro versione dei fatti vissuti in un luogo simbolo di Milano.

La app Art Stories Duomo è un racconto animato sulla cattedrale di Milano, con visita guidata per conoscerne storia e caratteristiche.
Nello store ci sono anche veri e propri videogiochi, che hanno come oggetto le città: attraverso il gioco e l’interazione, i bambini familiarizzano con opere d’arte, monumenti, città e culture diverse.

Le app di Art stories possono essere utilizzate prima, durante e dopo la visita. Solo su i-Tunes.
Target: bambini dai 3 ai 10

Art Stories, il Castello Sforzesco. App bambini turismo culturale
Art Stories, il Castello Sforzesco. Immagine tratta dal sito Art Stories.

Le Mappe Parlanti di Radio Magica 

L’obbiettivo di Radio Magica è la promozione del patrimonio culturale in una chiave accessibile a tutti. In particolare, con le Mappe Parlanti®, oltre alla produzione di vere e proprie mappe in formato cartaceo, on line sono disponibili podcast in formato audio e video (anche con la Lingua dei Segni italiana) per scoprire destinazioni culturali del Friuli-Venezia Giulia, con approfondimento sui siti archeologici e sulla storia di Aquileia.

Le Mappe Parlanti hanno una grafica accattivante, i racconti sono scritti appositamente per i bambini, ma danno molte informazioni anche agli adulti. Le registrazioni audio sono piacevoli, con lettura animata di attori professionisti (Lella Costa è madrina del progetto).

Nella mappa parlante digitale ci si sposta all’interno del disegno grazie al mouse (o touchscreen), con la possibilità di accedere ai contenuti multimediali cliccando sopra le icone.

Testato madre/ figlio, target: dai 7 anni.

App bambini turismo culturale viaggi aquileia
Mappa Parlante di Aquileia. Immagine tratta dal sito Mappe Parlanti.

TuoMuseo, serious game tutti italiani

La nuova frontiera della gamification amplia l’offerta museale, proponendo nuove strategie per la promozione e la fruizione dei Beni culturali.

Tenete d’occhio TuoMuseo, il collettivo internazionale di artisti, game designer, developer, sound designer ed animatori 3D che crede e lavora nella mediazione tra arte e videogiochi. Su commissione del Mann, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, TuoMuseo ha realizzato Father and Son. Una storia avanti e indietro nel tempo, a tratti commovente, con ambientazioni graficamente ben realizzate, che fa venir voglia a chi non l’ha già fatto di visitare il museo e la città di Napoli. Ma per sbloccare alcuni scenari del Museo, dovrete visitarlo “fisicamente”!

Con il Museo Archeologico di Taranto, il MArTA, l’associazione TuoMUseo ha sviluppato Past For Future, un breve racconto che si ambienta nella bellissima città di Taranto.
La storia si dipana tra alcune sale del MArTA, le Mura messapiche, le principali vie della città, per concludersi con un incredibile viaggio indietro nel tempo nella Taranto antica.

TuoMuseo è stato indubbiamente un pioniere con aperture verso nuovi orizzonti e opportunità, in Italia tra i primi a raccontare cultura, arte e passato ricorrendo alla gamification.
Tuttavia, sotto l’aspetto prettamente ludico, le due app sembreranno poco coinvolgenti per i bambini, abituati ai ritmi serrati dei videogiochi e ai prodigi del 3D.
Il prodotto infatti, mi spiega Fabio Viola, la giovanissima mente che ha partorito il progetto, è rivolto ad un pubblico giovane, ma non giovanissimo.

Le app possono essere usate prima della visita, ma anche durante, per sboccare alcuni scenari.

Testato madre/ figlio, target: dai 12 anni.

Tuo Museo, in collaborazione con il Mann, sta lavorando a un nuovo tool didattico, attraverso la versione educational di Minecraft, lo sterminato lego digitale, che permette di costruire, attraverso cubi di pixel, ambienti urbani o naturali. Su esempio di altri musei internzionali, inseriti nell’ecosistema virtuale di MineCraft, il MannCraft prevederà una fedele ricostruzione del museo e laboratori per le scuole.

Non vediamo l’ora di testarlo!

Past For Future. Immagine tratta dal videogioco.

Assassin’s Creed, Discovery Tour, imparare arte, storia e viaggiare con la fantasia

Ci ho pensato molto, lo confesso, se inserire questo videogame nell’articolo. Ma non ho potuto fare a meno, dopo averlo ben studiato e… testato personalmente con mio figlio. Un vero videogioco, immersivo, interattivo, eccitante.
Discovery Tour è un contenuto gratuito aggiuntivo alla saga di Assassin’s Creed Origins, ed è ambientato nell’Egitto Tolemaico. Al contrario del gioco genitore, classificato Pegi 18 e quindi non adatto ad un pubblico di minori, Discovery Tour è stato completamente spogliato dai combattimenti ed è basato interamente sull’esplorazione.

Ubisoft infatti, l’azienda che lo sviluppa, è stata contattata da insegnanti di storia e storia dell’arte, con la richiesta specifica di realizzare un videogioco istruttivo, ma molto coinvolgente, che potesse essere utilizzato come risorsa didattica.

Discovery Tour è un’esperienza immersiva, nella quale il giocatore esplora il mondo antico ricreato da un team multidisciplinare e assimila senza fatica informazioni.
Un secondo Discovery Tour al momento disponibile è Discovery Tour Antica Grecia, espansione gratuita di Assassin’s Creed Odyssey.

Discovery Tour Antica Grecia è un’accurata ricostruzione interattiva dell’Antica Grecia, con tanto di fonti utilizzate per implementare la ricostruzione.
Per quanto riguarda la serie di videogiochi genitore, Assassin’s Creed, potrete giocarci voi adulti e decidere poi se far partecipare figli adolescenti. Le scene sono effettivamente molto violente e cruente, ma il bello del gioco è che si viene letteralmente catapultati nell’epoca storica prescelta.
Il videogioco diventa la connessione, lo stimolo che spinge il giocatore (adulto o adolescente) ad approfondire tematiche e avvenimenti.

In un liceo di Roma, ad esempio, è stato utilizzato dall’insegnante di storia, che ha rilevato un nuovo interesse da parte dei ragazzi per il Rinascimento e le Crociate.

In Assassin’s Creed II, si viaggia nell’Italia rinascimentale di fine 1400, e si visitano virtualmente importanti città d’arte e borghi caratteristici.
Avete presente il movie tourism, cioè il turismo alla scoperta delle location dei film? Ebbene, questo gioco ha scatenato una nuova mania, il gametourism, una sorta di Grand Tour moderno nei luoghi dove il gioco è ambientato.
Discovery Tour: testato madre/figlio, target dai 9 anni.

App per viaggiare con i bambini

A volte per scoprire nuovi luoghi basta poco: uscire di casa con un proposito diverso, e magari con un’applicazione appena scaricata. Cerchiamo di vincere l’indolenza (nostra e dei figli) soprattutto in questo periodo così difficile. Diamoci da fare per esplorare i nostri dintorni, se ci è possibile, per un turismo di prossimità.
Provate a testare queste app nel vostro quartiere, e quest’estate sarete esperti e pronti per una vacanza attiva alla scoperta di luoghi meravigliosi.

Gaia Smart, per camminare piacevolmente

Siete amanti delle caccia al tesoro? Voi forse no, ma i bambini… Con Gaia Smart anche loro diventeranno camminatori instancabili. Pensata per adulti con il desiderio di esplorare il mondo camminando all’aria aperta, è piacevole anche per i bambini.

Attraverso percorsi tematici e narrazioni fruibili tramite un’esperienza interattiva simile a una caccia al tesoro, con tappe da raggiungere, giochi e quiz, approfondimenti.

Tredici percorsi tematici disponibili fino ad oggi, tra cui Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Lucca, Torino, che vi permetteranno di scoprire mete sconosciute oppure di guardare luoghi familiari con uno sguardo diverso. Lungo la vostra strada potrete incontrare personaggi storici e di fantasia, osserverete la città da prospettive originali e ad ogni bivio potrete scegliere quale direzione seguire a seconda dei vostri interessi e curiosità.
Target: dai 9 anni.

Pokemon GO, collezionisti ed allenatori cercasi

Fenomeno di massa nel 2016, la App Pokemon GO sfrutta un meccanismo molto semplice: utilizzando connettività e GPS del proprio smartphone, i giocatori vanno a caccia dei piccoli mostri. Scopo del gioco infatti è completare la propria collezione di Pokémon e diventare il miglior allenatore al mondo.

La dinamica del gioco si sovrappone alla realtà visualizzata dallo smartphone, e pone al centro dell’attenzione la città, i suoi monumenti e attività commerciali, con un coinvolgimento mai visto prima. L’app infatti incoraggia l’esplorazione del mondo reale: è sufficiente camminare e apparirà una schermata che mostra tutti i pokémon presenti in zona. Ci sono luoghi particolari, chiamati Pokéstop, dove è possibile ricevere strumenti utili al gioco.

La Niantic, la società che ha sviluppato l’app, ha volutamente posizionato i Pokéstop in luoghi pubblici e di particolare interesse culturale o sociale, come parchi, piazze e monumenti.
Il gioco è stato uno strumento di marketing culturale potentissimo per quelle istituzioni culturali abbastanza innovative che hanno saputo sfruttare le sue caratteristiche, perché ha permesso di avvicinare e interagire con un pubblico nuovo.

Il dibattito è stato molto acceso in questi anni.
Ci si è chiesti se effettivamente giocatori capitati per caso dentro ad un museo potessero diventare potenziali visitatori. Personalmente, almeno in questo caso, penso che il fine giustifichi i mezzi. Ci sono esempi di visita/gioco virtuosi, come al museo Poldi Pezzoli di Milano, in cui alcuni visitatori si sono dimenticati di giocare, catturati dalla bellezza delle sale.
Sono convinta quindi che integrando momenti di cattura Pokemon a momenti di osservazione, sia possibile attirare l’attenzione e comunicare con i nostri figli.

Target: dai 10 anni.

App bambini e ragazzi
Pokemon GO. Immagine tratta dal canale You Tube.

Geocaching, caccia al tesoro tecnologica

Non si vedono, ma ce ne sono ovunque!
Provate a cercarli nei dintorni di casa vostra, e diventate esperti cacciatori. Di fantasmi? No, di geocache.

Il geocaching è un’attività outdoor che consiste nel rintracciare, con l’aiuto del GPS, piccoli contenitori chiamati geocache, precedentemente posizionati da altri utenti. In queste scatoline è custodito un log book, un diario, che raccoglie firma e pensieri di ogni precedente passaggio.
È una vera e propria caccia al tesoro tecnologicamente evoluta, che permette di scoprire punti di interesse storico, artistico e paesaggistico, e nel nostro caso, convincere bambini recalcitranti a percorrere lunghi tratti a piedi!

Che sia nella vostra città, al cospetto di un mare turchese, sulla vetta di una imponente montagna, tra le pietre rugose di un borgo medioevale, con più di 25000 cache sparse in tutt’Italia (3 milioni in tutto il mondo) avrete veramente l’imbarazzo della scelta. Esistono vari tipi di geocache: alcune molto facili da trovare, altre complesse, che possono richiedere la soluzione di enigmi o trovarsi in luoghi difficilmente accessibili.

Dopo il rinvenimento, la geocache con il suo logbook va riposizionata nella stessa sede, affinché i futuri giocatori possano continuare la caccia; a volte la geocache contiene piccoli oggetti o gadget, che potrete portare via a patto di lasciare qualcosa di pari valore al loro posto. Per i bambini sarà un piccolo grande tesoro.

Mi raccomando, non date nell’occhio mentre ispezionate l’ambiente alla ricerca della cache, altrimenti estranei al gioco (chiamati babbani alla Hanry Potter) potrebbero trovarla ed eliminarla!
Testato madre e figlio. Target: dai 6 anni.

geocaching
Geocaching a Treviso. Mappa di tutti i geocache posizionati nella città. Immagine tratta dall’app Geocaching.

Playground Around The Corner

Per la pausa premio, dopo la visita estenuante al museo, i piccoli turisti si meritano una sosta. Playground Around The Corner è un’applicazione ideata da una mamma travel blogger, che segnala tutte le aree gioco dedicate ai bambini, nei vostri dintorni. L’applicazione è molto utile nel caso di visita a una nuova città, per riposarsi ed alternare attività di svago all’aperto a quelle un po’ più impegnative. In questo modo il viaggio si plasma e disegna anche intorno ai desideri dei bambini. A proposito, guardatevi il video, è simpaticissimo!

come trovare parchi giochi
Playground Around The Corner. Immagine tratta dal video You Tube promozionale.

Leggi anche l’articolo Tour immersivi a Roma: realtà virtuale nel turismo culturale.


Teresa Scarselli
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Commenti su “App per viaggi culturali con bambini e ragazzi

  • Bellissime queste idee per intrattenere i bambini, faccio sempre fatica a distogliere i miei nipoti da giochi su cellulari e tablet. Mi piace tantissimo Art stories e me la scarico subito per fargliela provare, da buon architetto li porto un po’ nel mio mondo, lasciandoli nella loro comfort zone digitale. Ti faccio sapere se funziona!

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