Andar per borghi in Toscana, a passo lento con i bambini

Scopriamo in Toscana borghi autentici, lontani dalla frenesia di destinazioni più gettonate, da visitare in ogni stagione con bambini e ragazzi.
Borghi abbarbicati sulla roccia, o adagiati su morbide colline, per vivere un’esperienza completa, che fonde la bellezza storico-artistica all’armonia del territorio.
Piccoli universi a misura d’uomo e di bambino, che custodiscono identità, saperi e mestieri tradizionali. Un patrimonio materiale e immateriale che arricchisce il nostro viaggio di scoperta.

Fiesole (Firenze)

In posizione sopraelevata rispetto a Firenze, Fiesole dista dalla città capoluogo soltanto due chilometri, che si snodano costeggiando ville storiche con meravigliosi giardini monumentali.

Toscana Fiesole vista su Firenze
Fiesole, vista su Firenze da via Monte Ceceri.

Gli scorci panoramici offrono suggestioni e spunti per bellissime inquadrature sulle sinuose colline, rivestite di olivi e cipressi.
Il centro si articola attorno a Piazza Mino da Fiesole; qui si affacciano il romanico Duomo di San Romolo, il Palazzo Vescovile e la chiesa di Santa Maria Primerana.

Toscana Fiesole borghi con bambini
Piazza Mino da Fiesole.

Proseguite con i bambini verso le vestigia del suo antichissimo passato: lucumonìa etrusca, fu in seguito colonia romana, dalla quale sembra abbia avuto origine Firenze.

Visita all’area archeologica con i bambini

L’Area archeologica, una superficie di 35.000 metri quadrati, è circoscritta a nord dalle possenti mura etrusche (visibili anche dalla strada).
Sulle fondamenta del tempio etrusco del IV secolo a.C. i Romani, dopo aver conquistato la città nel I secolo a.C., costruirono il loro tempio ed arricchirono l’area con ulteriori edificazioni. Come il bellissimo teatro, ancora in uso per spettacoli e concerti; le terme, che si estendono su circa 4500 metri quadri e che conservano il frigidarium, il tepidarium e il calidarium.

Toscana Fiesole Teatro romano borghi con bambini
Fiesole,area archeologica: il teatro.

Infine, nelle vicinanze del tempio, è stata scavata una Necropoli longobarda, testimone della caduta dell’Impero Romano.
Prima di visitare l’area archeologica, date un’occhiata a questa guida per bambini. Si tratta di un progetto di fruizione per i piccoli visitatori dei Musei di Fiesole, in collaborazione con il Liceo artistico di Porta Romana di Firenze.

Montepulciano (Siena)

Chi non vuole degustare un buon calice di Vino Nobile di Montepulciano… scagli la prima bottiglia! Amanti dei tour enogastronomici drizzate le orecchie, perché qui potrete abbinare al suadente vino, attestato fin dal 789,  un tour nella storia e nella bellezza!

Fondata in epoca etrusca, Montepulciano per molti secoli è stata contesa tra Siena e Firenze, per il controllo sulla Valdichiana e sulla Val d’Orcia.
Durante tutto il Medio Evo acquisì sempre più importanza economica e commerciale, grazie alla sua vicinanza a importanti assi viari, come la via Lauretana e la via Francigena.

Dotatevi di mappa all’ufficio turistico in Piazza Grande, e lasciate che siano i bambini a condurre al gioco!

Montepulciano borghi Toscana con bambini
Montepulciano… orienteering

La visita con i bambini

Dallo stesso ingresso del Palazzo Comunale, in stile gotico e ristrutturato da Michelozzo durante il XV secolo, potrete accedere alla torre per uno suggestivo skyline.

Montepulciano Piazza Grande
Montepulciano, Piazza Grande.

Nella piazza, avvicinatevi al pozzo dei Grifi e dei Leoni, tra il Palazzo dei Nobili Tarugi e il Palazzo del Capitano del Popolo, progettato da Antonio da Sangallo.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, dalla facciata incompleta, presenta al suo interno un capolavoro dell’ultima fase del gotico senese: l’imponente Trittico dell’Assunta, di Taddeo Bartoli. L’opera supera i venti metri quadrati di superfice dipinta e dorata, ed è uno dei pochi esempi di polittico non smembrati.

E adesso, fatevi guidare dai vostri bambini (con la mappa) fino all’antica fortezza, che ospita l’Enoliteca dei produttori di Vino Nobile di Montepulciano.
Il locale è caratterizzato, oltre che da una spettacolare terrazza, da un pavimento in cristallo, posto su manufatti di epoca etrusca e un’antica cisterna romana.

Qui, con vista sulle campagne toscane o su un vero sito archeologico, potrete degustare una selezione di vini in versione assaggio o calice completo. In autonomia, grazie a un sistema di “self-service” e una carta prepagata, o comodamente serviti al vostro tavolo.

Monteriggioni (Siena)

Monteriggioni è un piccolissimo borgo murato, che piacerà molto ai piccoli visitatori: le sue mura, intervallate da quattordici torri, lo abbracciano in toto per un perimetro circolare di cinquecentosettanta metri.

Furono i Senesi a fortificarlo nel primo ventennio del Duecento, apponendo una cinta muraria attorno al grumolo di case edificate sulla collinetta, in posizione di controllo, sulle due vie Cassia e Francigena. Nella progettazione furono limitati i punti sensibili, le porte, aprendone soltanto due: la Porta Franca (o Romea, verso Siena) e la Porta di San Giovanni (verso Firenze).

Toscana Monteriggioni con i bambini
Monteriggioni… anche in bici.

La visita con i bambini

Monteriggioni ci consegna un’immagine originale e autentica, in quanto non ha subito rimaneggiamenti o ricostruzioni. Le uniche variazioni alla struttura avvennero nel 1500: le torri furono “cimate” per renderle meno esposte alle nuove armi da fuoco. Alcune di queste sono state poi in seguito rialzate.
Sull’unica grande piazza centrale si affaccia la medioevale Chiesa di Santa Maria Assunta.

Toscana Monteriggioni borghi con bambini
Monteriggioni, la piccola chiesa romanica di Santa Maria Assunta.

Con i bambini, è interessante visitare il percorso didattico Monteriggioni in Arme: fedeli riproduzioni di armi, armature d’epoca (in epoca pre-covid era possibile toccare e soppesare le armature) e pannelli didascalici raccontano antiche tecniche di assalto.
Infine, non perdetevi il camminamento delle mura dal quale contemplare il borgo e le campagne circostanti.

Certaldo (Siena)

Il borgo di Certaldo Alto (chiamato anche Castello) è raggiungibile a piedi dal paese moderno, o con una divertente funicolare su rotaia (corse ogni 15 minuti).

Toscana Certaldo funicolare con i bambini
Certaldo, la funicolare.

Il nucleo medievale è circondato da mura possenti con ben tre porte d’ingresso. È una piccola bomboniera, che ha perfettamente conservato la sua identità storico architettonica.
Questo perché, durante il Settecento, i Certaldesi iniziarono ad allontanarsi da Certaldo Alto.  In tal modo, se da un lato ne decretarono la sua fine come comunità di persone, dall’altro ne facilitarono il congelamento dell’assetto urbanistico, senza superfetazioni e contaminazioni successive.

Toscana borghi Certaldo con bambini
Certaldo, Via Giovanni Boccaccio.

Negli anni Settanta, Certaldo si dotò di un piano particolareggiato di restauro conservativo dell’intero centro storico. Furono conciliati restauro e salvaguardia dei valori storici ed ambientali con le esigenze dei cittadini, rendendo di nuovo agibili le abitazioni, permettendo la costruzione dei servizi necessari.

Toscana Certaldo passeggiate bambini
Certaldo, scorci del borgo.

La visita con i bambini

Tra gli edifici storici di pregio spicca il Palazzo Pretorio, con la caratteristica facciata in laterizio, tappezzata da stemmi in terracotta invetriata. Sorto come castello, ospitò in seguito le prigioni.

Certaldo diede i natali a Boccaccio: la sua casa, ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ospita la sede della segreteria dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e una biblioteca specialistica, dedicata al grande poeta. Salite sulla torre, per una spettacolare skyline sui tetti del borgo e le campagne circostanti (guardando verso sud si intravede anche San Gimignano).

Capalbio (Grosseto)

L’avrete probabilmente sentita nominare, Capalbio, come buen ritiro di intellettuali radical chic dagli anni Settanta in poi.
Grazie a Nicola Caracciolo, giornalista, ambientalista e presidente onorario di Italia Nostra, furono molti i nomi noti e meno noti della politica a bazzicare il borgo.
Fu proprio lui a donare un appezzamento di terreno in località Garavicchio, nel comune di Capalbio, all’artista Niki de Saint-Phalle che, lì realizzerà il suo meraviglioso Giardino dei Tarocchi. Un onirico parco artistico, popolato da ventidue sculture monumentali – alcune delle quali sono internamente percorribili – ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi.

Capalbio Giardino dei Tarocchi la Papessa e il Mago
Capalbio, il Giardino dei Tarocchi: la Papessa e il Mago.

La visita con i bambini

Il centro storico di Capalbio, al quale si accede solo a piedi, con la sua integra tessitura urbanistica medioevale, è circondato da una doppia cerchia di mura: quella interna, più bassa, di epoca medievale e quella esterna, più elevata, del periodo rinascimentale.

Capalbio borghi toscani in famiglia
Capalbio, uno scorcio caratteristico.

L’ingresso nel borgo avviene ancora attraverso l’originale portone in legno e ferro, che nei secoli passati veniva chiuso al tramonto.

Passeggiate nei pittoreschi vicoletti fino alla Rocca Aldobrandesca, una fortezza medievale, situata nel punto più elevato del borgo.
Infine, per chiudere in bellezza, godetevi il tour gratuito con vista fino al mare sull’originale cammino di ronda.

Montemerano (Grosseto)

Pur essendo stato recentemente inserito tra i “Borghi più Belli d’Italia”, Montemerano è ancora poco conosciuto, anche tra i cacciatori seriali di borghi. Con la sua caratteristica pianta a forma cuore, sorge su una collinetta della Maremma toscana, immersa nel verde di olivi e cipressi.
Possedimento della famiglia Aldobrandeschi, anche questo borgo ha conservato l’impianto medioevale, con i suoi pittoreschi vicoli, piazzette e tre cinte murarie.

Montemerano Grosseto-min
Montemerano, Piazza del Castello.

La visita con i bambini

Le mura, che cingono interamente il borgo, furono innalzate tra il Medioevo e il Rinascimento. Includono la struttura fortificata del Cassero Senese.
Sostate nella scenografica e romantica la Piazza del Castello, con accesso da un arco al termine di una breve via in salita. Nella bella stagione, tanti fiori ai balconi la rendono vivace e colorata.
Raggiungete poi la romanica Chiesa di San Giorgio. Al suo interno raccontate ai bambini la storia della Madonna della Gattaiola: si tratta di un’opera pittorica, risalente alla metà del XV secolo, così chiamata perché presenta un foro circolare nella parte inferiore destra. La tradizione racconta che il foro fosse una gattaiola per il transito dei gatti attraverso il supporto ligneo dipinto, che aveva probabilmente la funzione di porta per la sagrestia.
Passeggiate nel piccolo centro, amato, curato e custodito dai suoi abitanti e dai sonnacchiosi gatti, che ancora felicemente lo popolano.

Magliano in Toscana (Grosseto)

Magliano in Toscana è un suggestivo borgo collinare della Maremma, circondato da uliveti e vigne e abbracciato da poderose mura perfettamente conservate.
Il piccolo centro è di origine etrusca, documentata dalle numerose necropoli in zona e dai reperti rinvenuti nell’area. Tra questi,  il cosiddetto “Disco di Magliano”, un manufatto in piombo su cui è inciso uno tra i più lunghi testi scritti in etrusco ad oggi scoperti, ha agevolato la decodificazione di questa antica lingua.

In epoca medievale, Magliano fece parte dei possedimenti della famiglia Aldobrandeschi fino al Trecento, quando la città fu annessa alla Repubblica di Siena. Nel Cinquecento entrò a far parte del Granducato di Toscana.

Toscana Magliano le mura
Magliano, le mura.

La visita con i bambini

Le mura, aperte su tre porte, sono fortificate da nove torrette; da Porta San Giovanni percorrete il panoramico camminamento di ronda (con accesso gratuito), per una vista sulla campagna fino all’Argentario.

Poi continuate lungo la via principale, intitolata a Giuseppe Garibaldi, fino a porta San Martino, una incantevole finestra sulla campagna toscana circostante.
A due chilometri da Magliano raggiungete il suggestivo rudere della chiesa romanico-lombarda di San Bruzio, immerso tra gli ulivi: atmosfera sospesa e irreale.

Magliano Chiesa di San Bruzio
Magliano, Chiesa di San Bruzio.

Loro Ciuffenna (Arezzo)

Percorriamo un tratto di uno degli itinerari più belli da Firenze ad Arezzo, il Cammino dei Setteponti, punteggiato da abbazie romaniche, ulivi, vigne ben ordinate e casolari.
Il toponimo Setteponti ha origine dai numerosi manufatti, che permettono l’attraversamento dei torrenti in questa zona. I ponti erano molti di più, ma il numero sette aveva per l’uomo medioevale una potente valenza religiosa e simbolica, perché rappresentava il numero della perfezione umana, intesa come sintesi delle sue possibilità.

Uno di questi è il ponte romanico di Loro Ciuffenna, sul torrente Ciuffenna (affluente dell’Arno): un pugno di case a strapiombo sull’orrido scavato dal torrente.

Arezzo borghi Loro Ciuffenna con i bambini
Loro Ciuffenna, vista sull’orrido e sul ponte romanico.

La visita con i bambini

Passeggiate nella zona più antica del paese chiamata il fondaccio, tra gli stretti vicoli e le caratteristiche case in pietra, il vecchio mulino, la casa-museo di Venturino Venturi. Sui tetti svetta la Torre dell’Orologio, dall’inconfondibile intonaco rosa.

Lungo il torrente, dal sentiero che parte sopra l’Auditorium Comunale o lungo la Via Ferriera appena fuori dal paese, ci sono alcuni accessi per raggiungere l’acqua. Pozze perfette in estate per un bagno refrigerante!

Nei dintorni di Loro Ciuffenna, scoprite anche le antiche pievi romaniche e le Dolomiti di Sabbia!

Commenti su “Andar per borghi in Toscana, a passo lento con i bambini

  • I miei figli sono ormai grandi, ma mi piace moltissimo l’idea di visitare i bellissimi borghi che hai descritto in modalità slow. Viaggiare con calma è l’ideale per apprezzare i luoghi che si visitano, peccato che non sia sempre possibile!

  • Wow sono rimasta veramente colpita! Io conoscevo solo due paesi tra quelli che hai citato: Fiesole e Montepulciano, mi segno anche gli altri paesini che sembrano uno più incantevole dell’altro. Bella l’idea di dare suggerimenti sulla visita con i bambini, con un bimbo di un anno e mezzo mi risulta molto utile!

  • Che articolo interessante! Di questi ho visitato solamente Monteriggioni, dove con i bambini abbiamo fatto il giro delle mura. Mi ispira molto vedere Certaldo perchè amo le funicolari e le viste dall’alto!

  • Sono stata in Toscana circa un mese fa e leggendo questo articolo ho fatto un viaggio nel viaggio❤ Mi sono innamorata di questi posti e non vedo l’ora di tornare.

  • La Toscana mi piace sempre molto ed è perfetta anche con i bambini da gustare con più calma lentamente, la conosco abbastanza ma non conosco la provincia di Grosseto, nuovi spunti da visitare

  • Non sono mai stata in nessuno dei borghi che hai citato. Sono tutti posti bellissimi ma andrei molto, molto volentieri a Montepulciano perché me ne hanno parlato molte volte, e poi vorrei assaggiare il suo vino!

  • I borghi toscani sono sempre un incanto! Fra quelli che citi, al momento ho visitato solo Fiesole e Montepulciano, ma vorrei assolutamente andare alla scoperta anche di tutti gli altri! Adoro andar per borghi!

  • Borghi meravigliosi che anche noi abbiamo girato spesso e volentieri a passo lento con i bambini. Monteriggioni poi è stata una piacevole scoperta. I bambini hanno fantasticato molto tra leggende e racconti delle persone del posto. magnifica.

  • I miei genitori hanno fatto una vacanza qualche anno fa toccando buona parte di queste tappe, quindi da allora sogno il “copiare” il loro e ora anche il vostro itinerario. Tra questi borghi sono stata solo a Montepulciano, dove ho mangiato e bevuto benissimo! L’ideale per me sarebbe proprio l’autunno per vedere questi posti stupendi.

  • Ho visitato parecchi dei borghi che citato e penso che una modalità lenta sia la soluzione perfetta per visitarli. Senza guardare l’orologio ma limitandosi a godere dei panorami . In quanto a vista ad esempio , Fiesole mi ha conquistato .

  • Wow che meraviglia! una carrellata di chicche uniche della mia bellissima Toscana che mi manca sempre tanto, Un vero piacere guardare le tue foto e leggere di questi luoghi cari

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