Il Carnevale è una delle feste tradizionali più importanti e diffuse del continente: anche nel 2026, centinaia di eventi di Carnevale animano città e piccoli borghi d’Europa, trasformandoli in luoghi di festa, creatività e incontro. Dalle grandi sfilate urbane di carri ai carnevali tradizionali più intimi dei piccoli centri di montagna, questo periodo rappresenta uno dei momenti migliori per viaggiare in Europa e per scoprire culture diverse, attraverso maschere, costumi, musica e rituali popolari.
I carnevali europei offrono esperienze molto diverse tra loro: esistono carnevali storici, legati alle città d’arte e alle antiche corti; carnevali popolari e rituali, che conservano tradizioni millenarie; e carnevali moderni e spettacolari, celebri per carri allegorici, satira sociale e grandi feste di strada.
Partecipare a un evento di Carnevale in Europa significa quindi molto più che assistere a una sfilata. Significa entrare in contatto con il patrimonio culturale europeo, osservare come ogni comunità interpreta la Quinta Stagione e scegliere l’esperienza più adatta a soddisfare le proprie aspettative.
In questo excursus tra gli eventi di Carnevale in Europa nel 2026, scopriremo le manifestazioni più affascinanti e straordinarie, tra folklore, cultura popolare e atmosfere uniche, perfette sia per chi ama le grandi feste sia per chi cerca tradizioni autentiche, da vivere anche in famiglia.
Sommario
Carnevali d’Europa
Come cittadini d’Europa, siamo uniti da un profondo legame culturale che trova una delle sue espressioni più antiche e significative nel Carnevale. Al di là delle differenze linguistiche e geografiche, i Carnevali europei condividono elementi comuni che si ripetono da secoli: la struttura del rito, l’uso delle maschere e il rovesciamento temporaneo dell’ordine sociale, in cui per qualche giorno tutto può essere messo in discussione.
Ogni anno, durante il Carnevale in Europa, il continente si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Storia, leggenda e follia convivono in una danza di colori, suoni e simboli dal Nord alpino al Mediterraneo, dal Baltico alle Isole Canarie. I carnevali europei offrono un caleidoscopio di emozioni uniche: feste che non si limitano al divertimento, ma che incarnano riti antichi, satira sociale e celebrazioni della vita stessa.
Il Progetto “Carnival King of Europe”
A testimoniare questa eredità culturale condivisa è il progetto “Carnival King of Europe”, di Giovanni Kezich, promosso dal METS – Museo Etnografico Trentino di San Michele all’Adige e finanziato dal Programma Cultura dell’Unione Europea. Il progetto ha raccolto e analizzato numerose testimonianze etnografiche legate al Carnevale, mettendo in luce le radici comuni di queste celebrazioni, profondamente connesse al mondo agricolo e ai cicli della natura.
Il METS, in collaborazione con altri musei etnografici europei, ha dedicato un importante lavoro di ricerca a questo periodo dell’anno, con l’obiettivo di individuare i denominatori comuni dei Carnevali europei: riti di fine inverno, di rinnovamento e di inizio del nuovo anno. La ricerca, condotta in nove Paesi europei, ha evidenziato sorprendenti somiglianze nella struttura dei riti, nelle maschere e negli elementi simbolici, confermando l’esistenza di un vero e proprio patrimonio carnevalesco europeo.
Due grandi anime del Carnevale secondo gli studi antropologici
Gli studi antropologici tendono a distinguere il Carnevale in Europa in due grandi tipologie, pur riconoscendo che nella realtà molti eventi presentano sovrapposizioni e contaminazioni. Questa distinzione aiuta a comprendere meglio il significato profondo delle maschere e dei riti, e permette ai visitatori di orientarsi tra esperienze molto diverse tra loro.
Forniamo queste informazioni sul Carnevale europeo e sulle sue diverse tradizioni proprio per aiutarti a scegliere l’evento più adatto alle tue esigenze. Alcuni Carnevali sono ideali per chi viaggia con bambini, altri sono più adatti a chi ama l’atmosfera spettacolare o la satira sociale; alcuni conservano riti antichi e misteriosi, con maschere apotropaiche mentre altri puntano sullo spettacolo urbano e sulla festa di strada.
Conoscere la storia, i rituali e le caratteristiche principali di ogni Carnevale ti permette di pianificare un’esperienza più consapevole e memorabile, scegliendo ciò che meglio rispecchia il tuo modo di vivere la festa.
Il Carnevale etnografico e rituale (maschere apotropaiche)
Numerose ricerche etnografiche, dai Balcani alla Penisola Iberica, dall’Europa centrale alle Alpi e all’Italia, rivelano sorprendenti affinità nelle mascherate invernali tradizionali. Questi Carnevali celebrano simbolicamente la fine dell’inverno, l’inizio del nuovo anno agricolo e il risveglio della natura.
Radicato in riti agrari precristiani, il Carnevale etnografico ha una funzione prevalentemente apotropaica: scacciare il male, proteggere la comunità e propiziare la fertilità dei campi. Le maschere sono spesso mostruose, animali o selvagge, realizzate con pelli, corna e campanacci, accompagnate da rumori assordanti che hanno il compito simbolico di “risvegliare” la terra.
Esempi emblematici di questo tipo di Carnevale in Europa sono:
- il Kurentovanje di Ptuj (Slovenia)
- gli Tschäggättä della Lötschental (Svizzera)
- gli Zvončari di Rijeka (Croazia)
- i Wampeler di Axams (Austria)
- i Mamuthones di Mamoiada (Sardegna)
Il Carnevale urbano e sociale (commedia e satira)
Nei contesti urbani, il Carnevale assume un carattere più spettacolare e teatrale. Qui domina il principio del mundus inversus, il mondo alla rovescia: le gerarchie vengono simbolicamente capovolte, le autorità derise e la maschera diventa uno strumento di satira politica e sociale.
Le figure carnevalesche sono spesso eleganti, grottesche o ispirate alla Commedia dell’Arte, e rappresentano lusso, anonimato e libertà di espressione. Tra gli esempi più noti di Carnevale urbano in Europa troviamo:
- il Carnevale di Venezia, con maschere iconiche come la Bauta
- il Carnevale di Colonia, con il Dreigestirn (Principe, Contadino e Fanciulla)
- il Carnevale di Cadice, famoso per le Chirigotas satiriche
Lo studioso Michail Bachtin ha descritto la cultura carnevalesca come uno spazio in cui il riso popolare e la trasgressione temporanea delle regole diventano una vera e propria celebrazione della vita.
Carnevali moderni e forme ibride
Molti Carnevali europei moderni rappresentano una forma di ibridazione tra le due tradizioni. Alle grandi parate spettacolari e all’atmosfera festosa urbana si affiancano elementi simbolici e rituali di origine antica, dimostrando come il Carnevale continui a evolversi senza perdere il suo legame con il passato. Tra questi troviamo:
- il carnevale di Nizza
- il carnevale di Santa Cruz de Tenerife
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Slovenia
Scopriamo allora gli eventi di Carnevale in Europa che appartengono alla categoria che raggruppa le celebrazioni incentrate sul rito di passaggio, la cacciata dell’inverno e la propiziazione della fertilità.
Ptuj: il demone benefico del Kurentovanje (Patrimonio UNESCO)
Nel cuore della Slovenia orientale, tra vigneti e colline attraversate dal fiume Drava, Ptuj – la città più antica del Paese – custodisce una delle celebrazioni carnevalesche più antiche e intense d’Europa. Il Kurentovanje è infatti un vero rito di rigenerazione collettiva, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Protagonista assoluto è il Kurent (o Korant), una figura mitologica a metà tra uomo e bestia, il cui compito è scacciare l’inverno e invocare abbondanza e fertilità. Il suo costume, la kurentija, è un concentrato di simboli arcaici: un pesante mantello di pelle di pecora che avvolge il corpo, una maschera in cuoio dai tratti grotteschi con lingua rossa sporgente e denti di fagioli bianchi – emblemi di vita e nutrimento – e soprattutto cinque enormi campanacci legati alla vita. Il loro suono cupo e ossessivo ha una funzione apotropaica: rompere il silenzio dell’inverno e risvegliare la terra.
Il Kurentovanje si articola in una serie di riti comunitari profondamente simbolici. I Kurenti visitano le case dei villaggi, portando fortuna e prosperità; in cambio ricevono cibo, vino e fazzoletti colorati, che vengono legati ai bastoni come segni di energia vitale condivisa. Accanto a loro compaiono gli Orači (gli Aratori), che mimano l’aratura tracciando solchi simbolici nelle piazze, un gesto che richiama i culti agrari precristiani e l’inizio del ciclo della rinascita.
Il momento più suggestivo è il Salto del Kurent (Kurentov Skok), che a mezzanotte del 2 febbraio segna l’inizio ufficiale dei riti: da quel momento, il Carnevale diventa un’esperienza sensoriale totale. Il frastuono delle campane, l’odore della lana, il movimento ritmico dei corpi trasformati in maschere creano una vibrazione collettiva primordiale, come se la comunità intera partecipasse a un antico patto con la natura.
Il Kurent, con la sua danza rumorosa e selvaggia, non rappresenta il caos, ma l’ordine ciclico del mondo: la fine dell’inverno e l’annuncio della primavera che ritorna.
Quando: dal 2 al 17 febbraio 2026

Cerknica e la strega Ursula
Il Carnevale di Cerknica è uno degli eventi più suggestivi della Slovenia e una celebrazione amata da tutte le generazioni. Ma cosa lo rende così speciale?
Forse lo sanno le streghe della vicina cima di Slivnica, che secondo la tradizione volano nella valle e occupano le strade di Cerknica durante il Carnevale. Oppure i Butalci, personaggi della letteratura slovena noti per la loro follia comica, che prendono simbolicamente il potere in città il Giovedì Grasso.
Un elemento unico del Carnevale di Cerknica sono le enormi figure di animali e creature mitologiche che popolano la zona intorno al lago Cerknica, lasciando grandi e piccoli a bocca aperta. Tra le usanze più iconiche figurano il rituale del “segare le vecchiacce” e il “seppellire il Carnevale”, simboli del rinnovamento e della fine dell’inverno.
La strega Ursula, la più antica e importante figura del Carnevale, è considerata la progenitrice di tutte le streghe che scendono dal monte Slivnica. Dal suo quartier generale sulle pendici del monte, Ursula e le sue seguaci preparano tempeste e sortilegi, aggiungendo un tocco di magia e mistero a questa festa ancestrale.
Che tipo di festa è? Il Carnevale di Cerknica è di tipo ibrido, urbano ed etnografico. Le streghe di Slivnica, i Butalci e le gigantesche figure di animali e creature fantastiche rappresentano il legame tra il folklore locale, i riti stagionali e la celebrazione della comunità.
Quando: 9, 10, 11 febbraio 2026
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Svizzera
Carnevale di Basilea: una festa unica e Patrimonio UNESCO
Il Carnevale di Basilea, il più grande della Svizzera, è un evento unico nel suo genere, capace di coinvolgere adulti e bambini in una celebrazione indimenticabile. Ogni anno, migliaia di visitatori arrivano da tutta Europa per vivere le atmosfere magiche e le tradizioni secolari di questa festa.
Il Carnevale prende il via ufficialmente il lunedì successivo al Mercoledì delle Ceneri, con il suggestivo “Morgenstreich”. Alle 4 del mattino, le vie del centro storico si illuminano di migliaia di luci tremolanti, mentre le “clique”, i gruppi mascherati della città, sfilano al ritmo di pifferi e tamburi. Questa sfilata notturna, avvolta da un’atmosfera magica e misteriosa, è uno degli eventi più iconici del Carnevale di Basilea.
Nel pomeriggio del lunedì e del mercoledì, le strade si animano con il “Cortège”, la spettacolare parata che coinvolge oltre 10.000 figuranti in costume. Carri allegorici, gruppi musicali e maschere originali si susseguono in un tripudio di colori, fantasia e ironia, offrendo uno spettacolo emozionante per spettatori di tutte le età. Il Cortège è uno dei momenti clou del Carnevale di Basilea, perfetto per chi cerca grandi eventi culturali e spettacoli spettacolari in Europa.
Il martedì è dedicato ai più piccoli. I bambini, vestiti con costumi fantasiosi, sfilano per le strade accompagnati da tamburi, strumenti musicali e piccole carriole. Distribuiscono Zeedel (biglietti satirici) e Dääfeli (caramelle) fatte in casa, e si divertono a lanciarsi Räppli (coriandoli).
Che tipo di festa è? Il Carnevale di Basilea (Basler Fasnacht) è prevalentemente un carnevale urbano, caratterizzato da una forte identità cittadina, satira politica e organizzazione in clique.
Quando: dal 23 al 25 febbraio 2026

Canton Vallese, Lötschental: i Tschäggättä, i volti dell’inverno
Nella remota valle del Lötschental, nel Canton Vallese, il Carnevale assume i tratti di un rito arcaico e inquietante. I Tschäggättä sono figure maschili che indossano pesanti maschere intagliate nel legno di pino cembro, pelli di capra e abiti logori. I loro volti deformati, grotteschi, a volte animaleschi, non cercano di divertire: servono a spaventare.
Durante il periodo carnevalesco, i Tschäggättä irrompono nelle strade dei villaggi al calar della sera, correndo, urlando e inseguendo i passanti. È una messa in scena del caos invernale, un confronto diretto con le paure collettive. La maschera qui non è teatro, ma strumento rituale: il mostro viene evocato per poter essere simbolicamente sconfitto.
Che tipo di festa è? Il Carnevale del Lötschental conserva intatto il suo carattere non spettacolare, quasi segreto, ed è proprio questa autenticità a renderlo uno degli esempi più puri di Carnevale apotropaico europeo.
Quando: 3, 12, 14, 16, 17 febbraio 2026.
Solothurn: il Carnevale hawaiano
Nella città più barocca della Svizzera, Solothurn (Soletta in Italiano) il Carnevale culmina con la settimana di sfilate che precede la Quaresima. Per seguire lo spirito carnevalesco del rovesciamento sociale, Solothurn, in concomitanza con la festa di Sant’Ilario il 13 gennaio, cambia simbolicamente il suo nome in Honolulu. Secondo gli abitanti infatti, la città si troverebbe agli antipodi delle Hawaii!
Durante i festeggiamenti, il Sindaco viene “destituito” e la via del Municipio prende il nome di “via dell’Asino”, dando il via a giorni di festa, musica e follia. Il Carnevale entra nel vivo la mattina del giovedì grasso, alle 5, con il “Chesslete”, un chiassoso corteo di persone armate di fiaccole e strumenti rumorosi che attraversa la città vecchia svegliando chi dorme e annunciando l’inizio dei festeggiamenti.
La festa raggiunge il suo culmine la sera del mercoledì delle Ceneri con l’incendio del pupazzo di paglia Böög, un rituale simbolico che segna la fine del Carnevale e la purificazione prima della Quaresima. Tra tradizione, ironia e spettacolo, il Carnevale di Solothurn unisce storia, folklore e divertimento, offrendo un’esperienza unica e sorprendente per grandi e piccini.
Che tipo di festa è? Quello di Solothurn è un Carnevale ibrido tra urbano e rituale
Quando: dal 7 al 18 febbraio 2026
Lucerna: la saga dei Fritschi
L’origine del Carnevale di Lucerna è legata a un antico rituale per scacciare l’inverno, già attestato nel XV secolo. Per le vie della città, gruppi in maschera armati di strumenti a fiato e percussioni danno vita a esibizioni rumorose e spassose, coinvolgendo migliaia di visitatori in canti e danze. Sono i Guggenmuusige, musicisti carnevaleschi che animano le strade “sbeffeggiando” il pubblico e creando un’atmosfera unica di festa e allegria.
Il Carnevale non si limita al centro di Lucerna, ma si estende a tutta la regione del Lago di Lucerna, portando la festa anche nei paesi limitrofi.
Quando: dal 12 al 17 febbraio 2026
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Austria
Axams (Tirolo): il Wampelerreiten, il corpo come campo di battaglia
Nel villaggio alpino di Axams, vicino a Innsbruck, il Carnevale si manifesta come un rito fisico, violento e profondamente simbolico. Il Wampelerreiten, riconosciuto Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, mette in scena lo scontro rituale tra inverno e primavera.
I protagonisti sono i Wampeler, uomini imbottiti di fieno e coperti da abiti grotteschi, e i Reiter, cavalieri mascherati che cercano di rovesciarli sulla schiena. Il gesto non è casuale: far cadere il Wampeler significa “rompere” l’immobilità dell’inverno, permettendo alla terra di tornare fertile.
Che tipo di festa è? Axamer Wampelerreiten è un carnevale di tipo etnografico e rituale. Qui il corpo umano diventa strumento rituale. Non c’è satira, né spettacolo: solo una coreografia antica, ripetuta di generazione in generazione, che trasforma il Carnevale in un atto comunitario di rigenerazione.
Quando: Wampelerreiten di Axams, 16 febbraio 2026.

Villach: il Carnevale più colorato della Carinzia
Nel weekend di Carnevale, il centro storico di Villach, incantevole città carinziana a pochi chilometri da Tarvisio, si anima di musica, colori e divertimento. Con oltre 3.000 maschere e 150 gruppi provenienti non solo dalla Carinzia ma anche dall’Italia e dalle regioni vicine, la sfilata di sabato rappresenta il culmine dei festeggiamenti.
A partire dalle 14:00, il Principe e la Principessa del Carnevale danno il via a un corteo festoso che attraversa le vie del centro storico addobbato a festa. Carri allegorici, buffoni, trampolieri, ballerine, sbandieratori e bande musicali accompagnano le maschere più belle davanti a una giuria locale, pronta a premiare i costumi più originali, i carri più spettacolari e i gruppi migliori.
Che tipo di festa è? Fasching in Villach, Villach im Fasching è un carnevale urbano.
Quando: 14 febbraio 2026
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Croazia
Fiume (Rijeka): gli Zvončari, il fragore che scaccia il male
Ogni anno Fiume (Rijeka) si trasforma in uno dei palcoscenici carnevaleschi più affascinanti d’Europa, dove folklore arcaico e festa urbana convivono in perfetto equilibrio.
Le celebrazioni iniziano settimane prima con eventi diffusi e con la cerimonia di investitura del maestro Toni, che riceve simbolicamente le chiavi della città. Insieme alla Regina del Carnevale, il maestro visita i paesi vicini, portando avanti una tradizione che rafforza il legame tra comunità e territorio.
Il Carnevale di Fiume trova il suo momento più arcaico nell’apparizione degli Zvončari di Halubje, gli Scampanatori. Vestiti con pelli di pecora, maschere animalesche e enormi campanacci legati alla vita, avanzano in gruppo producendo un rumore assordante.
Il suono è l’elemento chiave del rito: il fragore serve a scacciare le forze oscure dell’inverno, le malattie e la sfortuna. Come in altri Carnevali apotropaici europei, la maschera non rappresenta un personaggio, ma una funzione: essere veicolo di un’energia primitiva che protegge la comunità.
Che tipo di festa è? Il Carnevale di Rijeka è un ibrido affascinante tra festa urbana e rito ancestrale. Cuore simbolico della manifestazione è la sfilata degli Zvončari, ponte vivente tra il mondo slavo, alpino e balcanico. Accanto a questa dimensione rituale, il Carnevale si apre a una celebrazione più contemporanea: grandi carri allegorici, maschere creative e gruppi internazionali animano la città, trasformando Rijeka in un palcoscenico dove tradizione e spettacolo convivono in modo sorprendente.
Quando: dal 14 al 17 febbraio 2026
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Grecia
Isola di Skyros: i Gheros e la voce selvaggia della natura
Sull’isola di Skyros, nel Mar Egeo, il Carnevale assume una forma profondamente arcaica. I Gheros sono uomini coperti da pelli di capra, con maschere essenziali e grandi campanacci legati al corpo. Il loro movimento irregolare, quasi animalesco, e il suono continuo delle campane trasformano le strade del villaggio in uno spazio rituale.
Il Gheros incarna lo spirito selvaggio della natura, l’energia indomita che deve essere riconosciuta e placata. Non c’è parata, non c’è palco: il Carnevale irrompe nella quotidianità, rompendo il tempo ordinario e riportando la comunità a un contatto diretto con le proprie radici arcaiche.
Quando: Carnevale di Skyros, dal 16 al 18 febbraio 2026
Carnevale di Patrasso
Con oltre 180 anni di storia, il Carnevale di Patrasso ha un calendario è ricchissimo e adatto anche alle famiglie: balli in maschera, cacce al tesoro, eventi per bambini e spettacoli diffusi animano la città per settimane. Il gran finale arriva nell’ultimo weekend, con una parata di carri allegorici e il suggestivo falò del Re del Carnevale sul molo di Agios Nikolaos, rito simbolico che segna la fine della festa.
Che tipo di festa è: un carnevale urbano travolgente, popolare e autentico, dove il divertimento è davvero alla portata di tutti.
Quando: fino al 22 febbraio 2026

Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Lituania
A Vilnius e Kaunas arriva Užgavėnės: il Carnevale che combatte l’inverno
In Lituania, il Carnevale prende il nome di Užgavėnės ed è una celebrazione profondamente legata alla lotta simbolica tra inverno e primavera. Qui il tempo carnevalesco non è evasione, ma conflitto rituale, messo in scena attraverso maschere grottesche, falò e riti propiziatori.
Le città di Vilnius e Kaunas si animano di figure scolpite nel legno, volti caricaturali che rappresentano spiriti, demoni e personaggi satirici. Il momento centrale è la battaglia simbolica tra Lašininis, incarnazione dell’inverno, e Kanapinis, portatore della primavera. La vittoria di quest’ultimo sancisce la fine del freddo e l’inizio del ciclo della rinascita.
Il rito si conclude con il falò del Morė, un grande fantoccio che viene bruciato per distruggere simbolicamente le forze oscure della stagione invernale. Il Carnevale lituano conserva un raro equilibrio tra paganesimo e cristianesimo, tra spettacolo e rito comunitario, rendendo Užgavėnės uno degli esempi più affascinanti di Carnevale etnografico dell’Europa nord-orientale.
Quando: Užgavėnės, 4 marzo 2026.
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Germania
Überlingen: il Carnevale del Lago di Costanza Svevo Alemanno
Affacciata sul Lago di Costanza, Überlingen custodisce una delle tradizioni carnevalesche più enigmatiche della Germania meridionale. Qui il Carnevale è dominato dalle Hänsele, figure mascherate dai colori vivaci e dai tratti grotteschi, che incarnano la tensione eterna tra luce e oscurità, vecchio e nuovo.
Il rito culmina quando le Hänsele emergono dalla porta medievale del Franziskanertor, invadendo le piazze con urla, schiocchi di frusta e movimenti improvvisi. Le maschere restano anonime: l’identità personale si dissolve per lasciare spazio a una presenza collettiva, misteriosa, quasi fuori dal tempo.
Questo Carnevale, profondamente radicato nella tradizione alemanna, non cerca la parata, ma la trasformazione dello spazio urbano in un luogo liminale, dove l’inverno viene simbolicamente cacciato attraverso il rumore, il gesto e il travestimento totale.
Quando: Carnevale di Überlingen, 2 marzo 2026
Fasching in Munich: il Carnevale a Monaco di Baviera
Il Fasching (il Carnevale di Monaco) inizia a metà gennaio con l’incoronazione del Principe e della Principessa del Carnevale (das Faschingsprinzenpaar). Tuttavia, i festeggiamenti veri e propri entrano nel vivo nella settimana che precede il Mercoledì delle Ceneri (Aschermittwoch). In questo periodo, Monaco si riempie di feste di strada, costumi variopinti e spettacoli tradizionali.
Il momento clou delle celebrazioni avverrà il Martedì Grasso, concentrandosi intorno al Viktualienmarkt con musica e balli. Domenica 8 febbraio 2026, la grande parata dei Damische Ritter e della Narrhalla sfilerà da Isartor attraverso Rosental fino a Kaufinger Straße. I festeggiamenti proseguiranno in Marienplatz con un programma sul palco prima di spostarsi nelle storiche birrerie.
Un momento imperdibile è il ballo delle donne del mercato: queste commercianti seguono lezioni di danza professionale durante tutto l’anno per la loro esibizione al Viktualienmarkt. La loro coreografia, eseguita sulle note di “Wagen von der Linie 8” (un inno al tram di Monaco ricco di umorismo locale), è un’istituzione cittadina, impossibile da guardare senza sorridere.
Sperimentazioni Culinarie: Siete Abbastanza Coraggiosi? La stagione 2026 introduce una sfida per il palato: il Weißwurstkrapfen. Dimenticate la marmellata: questo Krapfen è farcito con salsiccia di vitello e una miscela di senape dolce e piccante. Potrete trovarlo solo il Martedì Grasso nei templi della birra come l’Augustiner o il celebre Hofbräuhaus.
Quando: fino al 18 febbraio 2026
Leggi l’articolo per scoprire altre manifestazioni carnevalesche in Germania nel 2026
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Bulgaria
Pernik: il festival Surva e i Kukeri
A Pernik, a pochi chilometri da Sofia, il Carnevale diventa un evento di portata continentale con il Festival Internazionale dei Giochi in Maschera “Surva”, uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati alle tradizioni mascherate.
Il cuore del festival sono i Kukeri, figure imponenti che indossano maschere monumentali e cinture cariche di campanacci. Il loro compito è chiaro e antico: scacciare gli spiriti maligni, garantire prosperità e proteggere la comunità. Il rumore prodotto dal movimento sincronizzato dei Kukeri trasforma la città in una gigantesca camera rituale sonora.
Surva è allo stesso tempo rito locale e incontro internazionale: gruppi mascherati provenienti da Europa, Asia, Africa e America partecipano al festival, dimostrando come il linguaggio rituale della maschera sia universale, pur restando profondamente radicato nel territorio.
Quando: Festival Surva di Pernik, dal 16 gennaio al 25 gennaio 2026.

Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Francia
Arles-sur-Tech: la Fête de l’Ours, tra mito e trasformazione
Nei Pirenei francesi, ad Arles-sur-Tech, il Carnevale assume la forma di una rappresentazione mitica vivente. La Fête de l’Ours racconta una leggenda antica: l’amore impossibile tra una giovane donna, Roseta, e una creatura selvaggia proveniente dalla foresta.
L’Orso, figura centrale del rito, viene catturato e trascinato attraverso le piazze del villaggio, dove la sua forza viene messa alla prova dai Botes e dalle Tortuges, personaggi che incarnano l’ordine sociale. Il momento culminante è la rasatura dell’Orso: con un gesto simbolico, la creatura perde il suo aspetto selvaggio e riacquista forma umana.
Che tipo di festa è? La Fête de l’Ours celebra la domesticazione del caos, il ritorno all’equilibrio tra natura e comunità. Una narrazione rituale che affonda nelle tradizioni orali medievali e che ancora oggi coinvolge l’intero villaggio come una pièce teatrale collettiva.
Quando: 30, 31 gennaio, 1° febbraio 2026
Nizza: la Regina della Costa Azzurra
Il Carnevale di Nizza è il più grande evento invernale della Costa Azzurra e il primo Carnevale internazionale di Francia. Si svolge ogni inverno per due settimane tra febbraio e inizio marzo, animando la città con sfilate di carri allegorici, battaglie dei fiori, musica, gruppi internazionali e spettacoli luminosi.
L’edizione 152ª del Carnevale di Nizza 2026 segna una novità storica: dopo oltre due secoli di dominio maschile, il protagonista non sarà più il Re, ma la Regina. Il tema ufficiale del 2026, “Vive la Reine!” (“Lunga vita alla Regina!”), celebra la femminilità, l’empowerment e le grandi figure femminili della storia e della cultura, trasformando la festa in un omaggio simbolico alle eroine che hanno segnato il mondo.
Il Carnevale di Nizza offre due appuntamenti imperdibili per i visitatori:
I Corsi Carnevaleschi: sfilate serali che si tengono il sabato e il martedì alle 20:30, dove carri illuminati, gruppi musicali e compagnie di street art provenienti da tutto il mondo animano le strade della città con coreografie spettacolari e giochi di luce.
La Bataille de Fleurs (Battaglia dei Fiori): l’evento più elegante e iconico, in programma quest’anno il 18, 21, 25 febbraio e 1° marzo alle 14:30, vede carri decorati con oltre 4.000 steli di fiori freschi sfilare lungo la Promenade des Anglais. Figuranti in costume lanciano fiori al pubblico, creando uno spettacolo colorato e profumato. L’80% dei fiori utilizzati è di produzione locale, a sottolineare il legame con la tradizione floricola della Costa Azzurra.
Che tipo di festa è? La manifestazione a Nizza è un carnevale urbano, dove carri decorati, gruppi musicali, artisti di strada e performance luminose animano le strade giorno e notte, mentre i cortei colorati e le battaglie dei fiori riempiono Place Masséna e la Promenade des Anglais di profumi, suoni e energia festiva.
Quando: dal 11 febbraio al 1° marzo 2026

Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Spagna
Carnaval de Laza – Galizia: La legge ancestrale che cammina per le strade
A Laza, piccolo centro montano della Galizia, i protagonisti sono i Peliqueiros, figure imponenti e temute, che attraversano le strade come custodi di un ordine antico, non scritto ma profondamente rispettato.
Indossano maschere rigide dal sorriso enigmatico, elaborate e lucide, sormontate da una mitra decorata; alla vita portano pesanti campanacci che annunciano il loro arrivo molto prima che siano visibili. Nelle mani, una frusta. Il loro passaggio non ammette distrazioni: chi li incrocia deve rispettare il rito, inchinarsi, accettare la loro autorità simbolica.
Il Peliqueiro non è una maschera grottesca, ma una figura apotropaica e normativa: incarna la legge ancestrale della comunità, quella che ristabilisce l’equilibrio nel momento più caotico dell’anno. Il rumore dei campanacci, i gesti decisi, l’andatura solenne servono a scacciare il disordine, a tenere lontane le forze oscure che minacciano il passaggio dall’inverno alla primavera.
Che tipo di festa è? Il Carnaval de Laza è una manifestazione apotropaica: crea una temporanea sospensione delle regole quotidiane, permettendo ai partecipanti di vivere riti antichi, maschere e celebrazioni simboliche.
Quando: dal 12 al 17 febbraio
Canarie: Santa Cruz de Tenerife
Il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife è un’esplosione di colori, musica e allegria che può competere con quello di Rio de Janeiro. Ogni anno, spettacolari carri allegorici, danze folcloristiche, concerti e il prestigioso concorso per l’elezione della Regina attirano migliaia di visitatori.
L’apice della festa è proprio il concorso della Regina del Carnevale, una passerella di creatività, eleganza e fantasia che trasforma il carnevale in un vero spettacolo scenografico. Ma la celebrazione non si limita a questo: la Cavalcata coinvolge migliaia di persone nelle strade, tra musica, balli e scherzi, creando un’atmosfera di festa condivisa e travolgente.
Il Carnevale si conclude con L’Entierro de la Sardina, un rito simbolico e propiziatorio che segna la fine dei festeggiamenti. Durante questa processione, la sardina, emblema del Carnevale, viene portata in corteo e bruciata, simboleggiando il ritorno alla normalità e il rinnovamento della società.
Quando: dall’11 al 22 febbraio 2026
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Belgio
Binche: la Danza dei Gilles
Il Carnevale di Binche, nella provincia del Hainaut in Belgio, è considerato uno dei carnevali più antichi e autentici d’Europa, con tradizioni che risalgono almeno al XIV secolo. Questa festa popolare è stata riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO, grazie alla sua lunga storia e alla diffusione di costumi, danze e rituali.
Il simbolo più celebre del Carnevale di Binche sono i Gilles, personaggi che indossano costumi elaborati nei colori rosso, nero e giallo (i colori nazionali del Belgio), sabots di legno, campanelli, maschere di cera e imponenti cappelli decorati con piume d’autrucco.
La giornata più importante è il Martedì Grasso (Mardi Gras), quando centinaia di Gilles marciano per le strade al ritmo dei tamburi, accompagnati da bande musicali. Nel pomeriggio, dopo una cerimonia tradizionale, i Gilles gettano arance alla folla: afferrare un’arancia è considerato di buon auspicio per l’anno a venire.
Che tipo di festa è: il carnevale di Binche può essere considerato un rito di rovesciamento sociale e celebrazione comunitaria, profondamente radicata nell’identità locale. Preparare i costumi e partecipare alle celebrazioni richiede un grande impegno da parte delle famiglie e delle “compagnie” di Gilles, che si preparano per mesi tra sfilate, prove musicali e balli.
Quando: dal 15 al 17 febbraio 2026

Emines: il Carnevale del Drago dei Chevaliers d’Emines
Nel cuore della Vallonia, ad Emines (comune di La Bruyère), ogni anno il Carnaval du Dragon trasforma il piccolo borgo belga in un palcoscenico di festa, folklore e tradizione popolare. L’evento è organizzato dal gruppo folklorico dei Chevaliers d’Emines, nato agli inizi degli anni 2000 attorno alla leggenda del drago Fashoom: secondo il racconto locale, un drago temibile si impadronì un tempo della risorsa d’acqua del villaggio, costringendo gli abitanti ad unirsi per allontanarlo. Da allora, ogni anno i Cavalieri — insieme a dame, bambini e gruppi folkloristici — si ritrovano per celebrare questa storia con eventi spettacolari e un programma ricco di momenti festosi e simbolici.
Le celebrazioni culminano con una spettacolare serata di fuoco e fuochi d’artificio e con il Grand Feu, il grande falò che chiude la festa e simboleggia la vittoria della comunità sul drago e l’arrivo della stagione più luminosa e calda.
Che tipo di festa è: il Carnevale dei Chevaliers d’Emines è un evento folkloristico moderno, con iniziative anche per famiglie e bambini: il sabato pomeriggio è dedicato al “Carnaval des enfants”, con giochi, animazioni e attività tematiche, mentre il domenica pomeriggio prende vita il grande corteo carnevalesco.
Quando: 30 e 31 gennaio, 1° febbraio 2026
Carnevali in Europa: gli eventi più belli del 2026 in Portogallo
Caretos de Podence: Il caos che corre, salta e protegge
A Podence, nel nord-est del Portogallo, il Carnevale esplode in una danza sfrenata e rumorosa. I Caretos irrompono nelle strade con costumi sgargianti, fatti di frange rosse, verdi e gialle, e maschere grottesche dal sorriso beffardo. Sono figure irriverenti, provocatorie, imprevedibili.
Saltano, corrono, fanno rumore con campanacci e sonagli, inseguono i passanti, invadono gli spazi. Ma dietro l’apparente gioco si nasconde un rituale antico: i Caretos incarnano il caos necessario, l’energia primordiale che serve a risvegliare la terra e a proteggere la comunità.
Il loro comportamento aggressivo non è violenza, ma gesto apotropaico. Il rumore, il movimento incessante, la risata sfrontata servono a scacciare gli spiriti maligni e a rompere la stasi dell’inverno. È il Carnevale come forza vitale incontrollabile, che ribalta ruoli e confini per garantire fertilità e rinnovamento.
Che tipo di festa è? Riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, i Caretos di Podence sono una delle espressioni più pure del Carnevale europeo come rito di passaggio collettivo.
Quando: dal 14 al 17 febbraio 2026
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Fonti per gli approfondimenti
Carnevale Re d’Europa, Viaggio antropologico nelle maschere d’inverno, Giovanni Kezich, ed. Priuli & Verlucca, 2015
Carnevale. La festa del mondo, Giovanni Kezich, ed. La Terza 2019
La festa e la paura. Interpretazioni del carnevale, Franco Cardini, ed. La vela, 2024
