In Grecia, nel profondo Peloponneso, la visita al Geoparco di Agios Nikolaos è un’esperienza multisensoriale che cattura fin dall’inizio. Dal parcheggio, i sentieri profumati di mirto selvatico conducono verso il paesaggio lunare e abbagliante della foresta pietrificata. Non potrete resistere alla tentazione di inforcare maschera e boccaglio per immergervi acque cristalline, dove la foresta continua sott’acqua, tra pesci che nuotano: un vero tuffo nel Miocene.
Sommario
Agios Nikolaos: un processo di fossilizzazione unico
La foresta fossile a Capo Malea è il risultato di un processo naturale piuttosto raro. Qualche milione di anni fu un’intera foresta lussureggiante, probabilmente di palme.
Secondo uno studio del professor Evangelos Velitzelos, il valore scientifico dei reperti qui ritrovati è inestimabile, poiché il processo di fossilizzazione di questa particolare paleoflora e paleofauna è unico nel suo genere in Europa, frutto di un’originale litificazione calcarea. Non è un caso che il sito sia stato inserito nell’Atlante dei Monumenti Geologici dell’Egeo e sia in attesa di entrare nella rete dei Geoparchi Europei.
A differenza della maggior parte dei monumenti naturali simili, la fossilizzazione a Capo Malea non è avvenuta a causa del contatto diretto con la cenere vulcanica. Si è verificata a seguito di una serie di terremoti e sconvolgimenti geologici che hanno sommerso la foresta. Gli alberi, immersi nel mare, si sono “calcificati” sott’acqua, in un processo lento e graduale durato milioni di anni. La loro materia organica è stata sostituita, molecola per molecola, da soluzioni di silicio e calcio.
Il programma di ricerca e i lavori di restauro hanno rivelato palme, frutti, radici e fauna marina di acque poco profonde, tra cui molluschi, crostacei ed echinodermi.
Alcuni tronchi hanno dimensioni impressionanti, con diametri tra i 50 e i 100 centimetri e altezze che arrivano a 2 metri. Il più alto, chiamato “L’Uomo” (“O Anthropos”) dalla gente del posto, ha un’altezza simile a quella di una persona molto alta.

Dove fare il bagno nel sito di Agios Nikolaos
Se non avete problemi a tuffarvi, ovunque è possibile fare il bagno. Ma per chi viaggia ad esempio con bambini ci sono anche due piccolissime spiagge di sabbia grigia chiarissima, che sembrano rubate a contesti ben più tropicali.
L’acqua è semplicemente meravigliosa: trasparente, leggermente più fredda che in altre località del Peloponneso, nasconde un fondale ricco di soprese: da lunghi tronchi fossilizzati a pesci curiosi che sfidano la GoPro!

Come arrivare alla foresta pietrificata di Agios Nikolaos
Per visitare il Geoparco di Agios Nikolaos, il punto di partenza è il villaggio di Agios Nikolaos Voion, nel comune di Kavomalia, in Laconia (a circa 155 km da Sparta e 35 km da Monemvasia). Si tratta di uno dei villaggi più grandi e interessanti della zona, costruito sul versante meridionale del monte Krithina, da cui si gode una vista panoramica sulle isole di Kythera e Antikythera. Da qui, la foresta dista solo 7,4 km.

Itinerario del Peloponneso che comprende la foresta pietrificata
Per ripercorrere il nostro itinerario nelle due dita più orientali del Peloponneso, leggete Penisola del Mani: guida al cuore selvaggio della Grecia e A Monemvasia e dintorni: cosa vedere nella città della Laconia.
Dedicate almeno un giorno all’isola di Elafonisos: dove capirete che il paradiso esiste!

Annalisa Spinosa dice:
Io non faccio il bagno se non vedo il fondo, per cui opterei per le spiaggette a prescindere dalla compagnia. Mia figlia invece p una temeraria, preferirebbe tuffarsi dagli scogli! Mi segno subito questa perla del Peloponneso tra i miei progetti di viaggio.
Teresa dice:
Ma il fondo lo vedi anche dove non si tocca, l’acqua è super limpida!
Libera dice:
Ma che spettacolo, Teresa. Non ti nego che le foto parlano da sole, avete scovato una vera chicca.
Teresa dice:
Uno dei posti che ci ha colpito di più del Peloponneso.
Eliana dice:
Non sono mai stata nel Peloponneso ma sicuramente è una zona dell Grecia che riserva davvero scoperte interessanti, come il Parco di Agios Nikolaos con i suoi tronchi fossilizzati: da buona mineralogista starei lì delle ore a immortalarli e a scrutare ogni singolo elemento, facendo ipotesi su composizione e tempi di fossilizzazione!
Teresa dice:
Infatti, immagino! Anche mio marito ne è rimasto affascinato, e da buon geologo, ha iniziato a fare le sue supposizioni!