Sarteano si adagia su un altopiano, quasi a fare da sentinella tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana, e la sua atmosfera è quella di un borgo che vive ancora al ritmo dei suoi abitanti. Non c’è la ressa, non ci sono bancherelle di souvenir. Solo vicoli, tombe etrusche, un castello medioevale: la storia, qui, avvolge a ogni passo.
Scopriamo assieme cosa vedere e cosa fare per un’esperienza autentica della Toscana.
Sommario
Un viaggio nel tempo, dall’età del bronzo al Medioevo
Se le sue stradine medievali e l’imponente castello suggeriscono un’origine che affonda le radici nell’età di mezzo, la verità è che Sarteano è molto, molto più antica. I reperti archeologici testimoniano una presenza umana già nel Paleolitico, e un fiorente insediamento etrusco ha lasciato tracce importanti, come la Necropoli delle Pianacce.
Sarteano etrusca: la Tomba della Quadriga Infernale
È qui che si trova la celebre Tomba della Quadriga Infernale, dipinta con colori vivaci nel IV secolo a.C. Scavata a cinque metri di profondità, la tomba si apre su un lungo corridoio (dromos) di venti metri che conduce a una camera quadrangolare interamente dipinta. La scena più straordinaria si trova sulla parete sinistra, dove un’enigmatica figura vestita di rosso, identificata con Charun, il demone etrusco dell’oltretomba, guida una quadriga trainata da due grifoni e due leoni. Questa raffigurazione è unica nel suo genere e suggerisce che Charun stia accompagnando il defunto nel suo viaggio nell’Aldilà.
Sulla parete destra, invece, è raffigurata una coppia di defunti che banchetta, un’altra scena tipica del mondo dell’Ade. Sul fondo della camera, un enorme serpente a tre teste domina la parete, mentre nel semitimpano un ippocampo, insieme ai delfini visibili nel corridoio, simboleggia il viaggio e il passaggio dal mondo terreno a quello ultraterreno.
Info per la visita: è possibile visitare la tomba solo il sabato su prenotazione al numero di telefono 0578269261 o alla mail info.museo@comune.sarteano.si.it

Sarteano romana e medioevale
La storia prosegue in epoca romana, quando i benestanti del tempo apprezzavano le acque termali del luogo, e fluisce nel Medioevo, con i Longobardi prima, gli Orvietani e i Senesi poi. Ogni dominazione ha lasciato un segno, come la Porta Monalda, fatta costruire nel 1228 per collegare Sarteano a Orvieto.

Un borgo che si scopre camminando: cosa fare?
Oggi, Sarteano è un invito a godersi un pezzetto di Toscana autentica. Iniziate dal Museo Civico Archeologico, ospitato nella ex-chiesa di San Lorenzo, che custodisce tutti i reperti trovati nella zona, per poi salire verso il cuore del paese, un labirinto di chiese e palazzi antichi.
Visitare le chiese più significative
La Chiesa di San Francesco, la principale del borgo, e la Collegiata di San Lorenzo ospitano opere d’arte della scuola senese.
Non perdetevi la Chiesa di San Martino, dove si trova la celebre Annunciazione di Sarteano di Domenico Beccafumi. Un documento del 1195 attesta che è uno dei luoghi più antichi del borgo, probabilmente il luogo di sepoltura dei conti Manenti.

Scoprire il Castello di Sarteano
Arroccato sulla collina che divide la Val d’Orcia dalla Val di Chiana, il Castello di Sarteano non è solo un’imponente struttura medievale, ma una vera e propria macchina del tempo, fatta di storie, assedi e segreti. Le sue mura spesse sette metri al basamento e la quasi totale assenza di finestre erano pensate per un solo scopo: l’inespugnabilità. Si narra di un fossato riempito di materiale incendiabile, pronto a fermare qualsiasi nemico, e di un unico accesso al primo piano, che costringeva gli assalitori a salire una scala esposta al tiro dei difensori.
All’interno, il mastio a quattro piani svela antichi camini, rudimentali gabinetti e lavandini in travertino che sussurrano storie di vita quotidiana. Ma la vera perla è la scala a chiocciola segreta, un’ultima via di fuga che, un tempo, conduceva a un camminamento sotterraneo fino alla campagna aperta, testimone silenziosa di innumerevoli assedi. Salendo fino in cima, la vista mozzafiato sui laghi di Chiusi, Montepulciano e Trasimeno ripaga ogni scalino, e fa sentire, per un istante, principi di questa fortezza e del suo panorama.

Partecipare alla Giostra del Saracino di Sarteano
Sarteano non è solo storia, è anche vita. Ogni anno, il 15 agosto, il borgo si anima per la Giostra del Saracino, una rievocazione storica che affonda le radici nei tornei cavallereschi dell’epoca di Carlo Magno. È il momento in cui la comunità si riunisce, i cavalli scalpitano e i cavalieri si sfidano in un’atmosfera di festa e tradizione.

Sarteano con i bambini
A Sarteano, un borgo che si scopre camminando, l’intera famiglia può trovare la propria dimensione, unendo storia e divertimento. Ecco altre idee per esplorare il paese con i bambini.
Museo Presepi dal Mondo
A Sarteano, oltre ai musei di archeologia e al castello, si trova un’attrazione che è particolarmente adatta alle famiglie: il Museo dei Presepi dal Mondo.
Questo museo è nato dalla passione di un collezionista e ospita una vasta collezione di presepi, con esempi straordinari provenienti da tutto il mondo. È un’esperienza che affascinerà grandi e piccini, offrendo un viaggio unico attraverso la tradizione della Natività vista da diverse culture.
Info per la visita: il museo è tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30. Ingresso gratuito

Parco delle Piscine di Sarteano
Il Parco delle Piscine è un campeggio le cui piscine e area attrezzata per bambini sono aperte anche a visitatori esterni.
Le acque termominerali sono un vero toccasana. Alimentate dalla sorgente “Santa Lucia,” sgorgano a una temperatura costante di circa 24 gradi, offrendo un sollievo rinfrescante nelle calde giornate estive. Oltre a essere non riciclate, hanno proprietà curative che aiutano a eliminare le impurità della pelle, lasciandola liscia e luminosa.
Come arrivare a Sarteano
Sarteano si trova in una posizione strategica tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana. È un ottimo punto di partenza o una tappa intermedia per chi viaggia verso la Val d’Orcia da Firenze e Arezzo, percorrendo l’Autostrada A1. L’uscita consigliata è “Chiusi-Chianciano Terme”, dalla quale il paese dista circa 6 chilometri, percorrendo la strada provinciale SP478.
Altri borghi in Val d’Orcia
Da Sarteano, raggiungerete Radicofani in 25 minuti, Bagno Vignoni in 45 minuti, le terme libere di Bagni di San Filippo in solo mezz’ora, Pienza in 40 minuti.
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