Lanzarote guida cosa fare con bambini

Incanto a Lanzarote: cosa fare con i bambini

Vi racconto Lanzarote, cosa vedere e cosa fare con i bambini nell’isola più autentica e selvaggia delle Canarie, ma sappiate che questo articolo è incompleto, imperfetto e non definitivo: Lanzarote ti ruba l’anima, e per riprendersela urge tornare. E ogni ritorno è una nuova scoperta, nuove emozioni, nuove pagine da scrivere.

Ammaliante perla nera a centoventicinque chilometri dall’Africa, tratteggiata dal profilo irto di audaci vulcani, Lanzarote contempla una varietà di paesaggi e sfumature e si presta a molteplici attività.
Dai trekking e passeggiate con bambini e ragazzi lungo i crateri, al relax sulle spiagge più belle, dallo snorkeling nelle sue acque cristalline alla suadente contemplazione di lande desolate e apocalittiche.

Il sole la bacia tutto l’anno e la lusinga con giornate tiepide anche in pieno inverno.

Poi c’è il grande lascito di César Manrique, artista poliedrico, architetto ma soprattutto paesaggista ed ecologista. È grazie a lui che l’isola è stata preservata dal turismo di massa. È grazie a lui che gli ecomostri, che punteggiano come orticaria le sue sorelle, qua sono flebili apparizioni concentrate nella zona più a sud dell’isola.

Pronti a connettervi con l’isola?
Scopriamo allora cosa fare a Lanzarote con bambini e ragazzi, per essere davvero partecipi della sua misteriosa bellezza.

Spagna Canarie cosa vedere

Sommario

1- Percorrere sentieri di lava con i bambini nel Parco Nazionale di Timanfaya

Con i suoi venti milioni di anni Lanzarote è, assieme alla gemella Tenerife, l’isola più antica di tutto l’arcipelago delle Canarie. La sua attuale morfologia è però l’esito di una serie di eruzioni recenti che ne hanno completamente stravolto l’aspetto originale. Tra il 1730 e il 1736, questa serie di fenomeni eruttivi hanno resettato l’isola, seppellendo sotto una coltre rovente di lava molti villaggi. In memoria, al Parco fu dato il nome di uno di questi, Timanfaya.

Lanzarote bambini Parco Nazionale di Timanfaya Montañas del Fuego

Sulla Montañas del Fuego

Nonostante sia uno dei luoghi più turistici del Parco di Timanfaya, la Montañas del Fuego, con le sue fauci nere e marroni spalancate verso il cielo, incute una sorta di timore riverenziale: è infatti l’unico vulcano ancora attivo dell’isola, anche se dormiente.
Non pensate di avventurarvi da soli alla scoperta di questa Riserva della Biosfera dell’Unesco: non è possibile muoversi in autonomia, ma solo partecipare a tour in pullman o passeggiate con guida.
Il giro in bus dura 40 minuti, prevede un’audioguida in inglese, spagnolo, tedesco e alcune soste per le foto, ma senza scendere. È limitante, specialmente per chi è abituato a esplorare, ma comunque imperdibile per la bellezza magnetica e metafisica del paesaggio.

Concluso il tour, potrete assistere a una dimostrazione sorprendente.
Una guida del parco introduce un forcone con paglia all’interno di una spaccatura: in pochi secondi l’erba secca si infiamma completamente, tra lo stupore dei bambini. Si tratta delle cosiddette anomalie geotermiche, temperature superficiali elevate provenienti dal sottosuolo, dovute alla camera magmatica poco profonda.

Sul sito ufficiale del Parco di Timanfaya sono pubblicizzate anche tre percorsi trekking con guida, da prenotare con largo anticipo perché limitate a un numero esiguo di partecipanti al giorno, per preservare la riserva (noi non abbiamo trovato posto, ma siamo convinti che sia la modalità più autentica per conoscere la Montañas del Fuego).

Parco Nazionale di Timanfaya Lanzarote guida

Tour sul cammello, anzi dromedario

Nel Parco Nazionale di Timanfaya c’è un’attrazione alla quale i bambini non vorranno rinunciare: il safari in dromedario. Questi camelidi non sono autoctoni, ma importati dall’Africa: si sono ambientati così bene alle Canarie, da essere utilizzati per moltissime attività isolane, dall’agricoltura al trasporto di merce pesante in passato, nel turismo ai giorni nostri.

Lanzarote Parco Nazionale di Timanfaya tour cammello dromedario con bambini

Attorno alla Caldera El Cuervo

Percorrere i sentieri e i crateri dei vulcani del Parco di Timanfaya è possibile anche in completa autonomia, per assaporare, lontano dai percorsi più turistici, il paesaggio primordiale dell’isola.
La Caldera El Cuervo è uno di questi, suggestivo e poco frequentato. Raccontate ai bambini che questo fu il primo vulcano a formarsi all’inizio della serie di eruzioni nel 1730 che plasmarono completamente il paesaggio dell’isola.
Il percorso ad anello attorno al cratere è lungo circa cinque chilometri, ed è accessibile anche con i più piccoli. Se siete incuriositi dalle strutture cristalline bizzarre e sfumature variegate degli ammassi lavici, i pannelli illustrativi lungo il semplice percorso vi aiuteranno a riconoscere i minerali e a scoprire il loro utilizzo.

Lanzarote Parco Nazionale di Timanfaya Caldera El Cuervo in famiglia

In cima alla Caldera Blanca

È lungo e faticoso, ma non difficile o pericoloso, il trekking per raggiungere la Caldera Blanca, il più grande cratere di Lanzarote con il suo diametro di milleduecento metri. Cinque chilometri di salita, sudore e passione. Non siate pigri, armatevi di viveri, acqua, scarpe chiuse e tanta pazienza, se con bambini riluttanti al seguito.
E sarete premiati. Dalla cima, a quattrocento metri sul livello del mare, lo skyline è commovente: il bianco lunare del cratere contrasta con il malva e il nero più a valle, fino al blu profondo dell’oceano. Spirano gli alisei tra i capelli, e i pensieri volano come aquile nel cielo tra sbuffi di nuvole.

Lanzarote guida cosa fare con bambini Caldera Blanca

2 – Scegliere la spiaggia più bella di Lanzarote

Impresa ardua a Lanzarote, scegliere la spiaggia più bella. La volete selvaggia come Playa del Risco, con piscine naturali come Caletón Blanco, iconica come Playa de Papagayo o forse attrezzata come quella a Puerto del Carmen?

Playa del Risco (a nord ovest di Lanzarote)

Playa del Risco è una spiaggia selvaggia e piuttosto isolata. La bellezza e tranquillità della spiaggia va conquistata, affrontando un impervio sentiero di circa trecento metri di dislivello. In circa cinquanta minuti di camminata arriverete ad una distesa di sabbia finissima, con spettacolare vista sulla Graciosa.

Lanzarote spiagge Playa del Risco

Caletón Blanco, perfetta con bambini piccoli (a nord di Lanzarote)

Caletón Blanco è una spiaggia davvero speciale, non solo per il contrasto cromatico tra il candore della sabbia e il nero della roccia: la lava infatti, solidificandosi, ha formato una barriera che la protegge dalle onde dell’oceano. In queste piscine naturali l’acqua è bassa e durante il giorno si scalda. È quindi ideale per famiglie con bambini piccoli.

Caleta del Mojón Blanco (a nord di Lanzarote)

Un’altra piccola spiaggia dalla sabbia bianchissima, cosparsa di nere rocce laviche. Più riservata e meno conosciuta rispetto alla precedente, ma altrettanto suggestiva.

spiagge Lanzarote Caleta del Mojón Blanco (1)

Playa de Papagayo, perfetta con bambini (a sud di Lanzarote)

Playa de Papagayo è la spiaggia più famosa di Lanzarote, all’interno del Parco Naturale de Los Ajaches. Nel parco si entra pagando pochi euro, e si procede per circa due chilometri lungo una strada sterrata fino al parcheggio.

Lanzarote cosa fare con bambini Parco Naturale de Los Ajaches
Protetta da alte scogliere, Playa de Papagayo è riparata dal vento e dalle onde e quindi molto adatta alle famiglie con bambini.
La costa è incredibilmente pittoresca, con i colori caldi e bruni delle rocce che contrastano con il turchese del mare.

Il consiglio è di arrivare nelle prime ore del mattino per evitare affollamenti, o spostarsi nelle calette adiacenti, altrettanto belle ma meno frequentate.

Lanzarote spiagge con bambini Playa de Papagayo

Playa Grande e Palya Blanca a Puerto del Carmen, adatte ai piccolissimi (a est di Lanzarote)

Se non volete rinunciare a tutti i confort, Playa Grande e Playa Blanca sono due ampie spiagge a Puerto del Carmen. Qui troverete stabilimenti balneari anche piuttosto economici, ma anche tanta spiaggia libera con tutti i servizi.
Le spiagge corrono parallele al viale principale, Avenida de las Playas, con negozi, bazar, ristorati, baretti, e una certa movida.

La spiaggia di Famara (a nord ovest di Lanzarote)

Bella e selvaggia, la spiaggia di Famara è il paradiso dei surfisti, ma anche di chi ama i luoghi autentici, spartani, ventosi. Sovrastata dal Massiccio di Famara, è una lunghissima distesa di sabbia chiara che disegna col vento altissime dune.

Proprio a causa del forte vento e delle onde, non sempre è balneabile con i bambini, ma è assolutamente perfetta per una passeggiata immersi nella natura.
Nel paese si respira quella tipica atmosfera hippie, scandita dall’Oceano e da cose semplici: dopo una giornata tra le onde (qua ci sono le migliori scuole di surf e kite surf) una birra ammirando il tramonto più bello di Lanzarote potrebbe essere una buona idea.

Lanzarote guida cosa fare Famara spiaggia (2)

3 – Vagare nel Jamble, il deserto di Lanzarote

Quando sostengo che Lanzarote non è un’isola ordinaria, penso anche a El Jamble, un suolo nudo e screpolato che la luce inonda e trasfigura. È un piccolo deserto di quaranta chilometri quadrati circa, nutrito dalle dune mobili della Spiaggia di Famara, che prepotenti si insinuano nell’entroterra.

Lanzarote cosa fare con bambini Jamble deserto

Guidare lungo la strada che lo attraversa è un’esperienza onirica, sembra di essere in un “western metafisico” come scriveva Michel Houellebecq nel suo perturbante diario “Lanzarote”.
Come incredibile è scorgere tra queste lande, arse dal vento e dal sole, piccole oasi artificiali coltivate: i contadini locali sono riusciti a domare la siccità, mantenendo umido il terreno grazie alla pacciamatura.

Lanzarote guidare nel Jamble, il deserto di Lanzarote

4 – Assaggiare la Malvasía Volcánica alla Geria

Per apprezzare ancora di più l’ingegno umano, percorrete La Geria, una stretta valle brulla punteggiata di verde, che si sviluppa a nord di Puerto del Carmen. Da secoli, in questa zona i viticoltori ingaggiano una lotta perenne contro il vento e la siccità con una tecnica che ha dello straordinario. Hanno innalzato muretti semicircolari di pietra lavica, all’interno dei quali, protette dal vento, le viti riescono a crescere.  Lapilli vulcanici tutt’attorno al tempo stesso fertilizzano e trattengono l’umidità.

Per degustare a pochi euro il vino malvasia prodotto, fermatevi in una delle cantine a bordo strada, da La Bodega La Geria a La Bodega Rubicon. Sarà una dolce pausa contemplativa con vista su un paesaggio culturale unico al mondo.

Lanzarote viti del La Geria

5 – Innamorarsi perdutamente di César Manrique

Non troverete cartelloni pubblicitari lungo le strade di Lanzarote; apprezzerete la modestia uniforme delle casette tradizionali, tutte bianche e basse, con i serramenti verdi o di blu, se affacciate sul mare; noterete che i pochi complessi turistici sono concentrati in alcune zone, per lasciare allo stato selvaggio ampie porzioni di isola.

L’artefice visionario di questo progetto estetico e sviluppo urbanistico in equilibrio tra natura e architettura è lui, César Manrique, che ha preservato l’isola con interventi coscienziosi che si amalgamano al paesaggio.
I progetti di Manrique germogliano sempre in perfetta armonia con la natura “anticipando – proprio negli anni in cui il turismo di massa esplodeva in Europa e in Spagna – concetti chiave di sostenibilità quando “sostenibilità” era un termine che ancora non esisteva”.  (Il virgolettato è tratto dalla rivista online Domus )
Impossibile non innamorarsi spiritualmente di César Manrique, della sua sensibilità ecologista e della sua creatività: il suo desiderio di proteggere Lanzarote dagli sfregi del turismo dissennato, ma al tempo stesso di schiuderla al mondo, è realtà tangibile ovunque, sull’isola.

Casa del Vulcano, Fondazione César Manrique (Tahíche)

Ubicata nel mezzo di una colata di lava, la Casa del Vulcano, che ospita la Fondazione César Manrique a Tahíche, è la dimora dove l’artista architetto visse a Lanzarote, dal 1968 al 1988.
Mentre il piano superiore è ispirato all’architettura tradizionale di Lanzarote, il piano inferiore sfrutta cinque bolle vulcaniche naturali, in comunicazione tra loro attraverso dei tunnel scavati nella lava.

Casa del Palmeto, Casa-Museo César Manrique (Haría)

Teguise, poco lontano, è il borgo rurale meglio conservato di Lanzarote, dove César restaurò una casa colonica in un terreno di sua proprietà e si trasferì fino alla sua morte, nel 1992.
Qui tutto è rimasto come allora: suggestive le stanze appoggiate sulla spumosa colata lavica del 1730, che penetra con prepotenza dalle finestre integrandosi alla parete come scenografico davanzale.
Nell’atelier alcune opere pittoriche incompiute ancora attendono le ultime pennellate del maestro.

La Corona Lava Tube System (Haría)

Prima di addentrarmi nel racconto di queste due esperienze a Lanzarote (Jameos del Agua e Cuevas de los Verdes) credo sia necessario spiegare, grazie al contributo di un geologo (mio marito!) cosa sono i lava tube.
I tubi di lava sono caverne tubolari naturali, creatasi durante un’eruzione di lava poco viscosa, la cui porzione esterna si raffredda e si consolida, mentre la lava ancora liquida fluisce al suo interno. Al termine dell’evento eruttivo, il tubo si svuota completamente. Il lava tube Corona nell’isola di Lanzarote è uno dei sistemi più estesi al mondo. La sua formazione è il risultato dell’attività eruttiva risalente a circa 5.000 anni fa del vulcano Monte Corona.
Jameos del Agua e Cuevas de los Verdes fanno parte di un insieme di grotte vulcaniche formatesi in seno a questi eventi. La parola “jameo” sembra derivare da un antico dialetto e si riferisce alla cavità prodotta quando il soffitto di un lava tube crolla, ampliandone quindi le dimensioni.  In geologia, questo fenomeno è definito “sinkhole”.
Cesar Manrique ha reso accessibili ai visitatori queste spettacolari formazioni geologiche.

Jameos del Agua

Nel Jameos del Agua troverete una laguna, nella quale penetra l’acqua marina, habitat naturale di una specie unica al mondo di gamberi albini e ciechi.
Un’altra zona della grotta è stata trasformata in teatro-auditorium, che può accogliere un migliaio di persone, dall’acustica eccezionale.

Lanzarote Jameos del Agua auditorium

Cuevas de los Verdes

La Cueva de los Verdes, utilizzata come rifugio dalla popolazione che si nascondeva dai pirati durante i secoli XVI e XVII, è lunga circa sette chilometri, ma aperta al pubblico solo in parte.
È costituita da un complesso di gallerie, passaggi con volte suggestive e lagune sotterranee, fino alla costa, all’altezza della quale si inabissa nel mare nel cosiddetto Tunnel di Atlantide.

Haría Lanzarote Cuevas de los Verdes César Manrique

Jardín de Cactus (Teguise)

Il Jardín de Cactus è l’ultima creazione di Manrique a Lanzarote, nel comune di Teguise. Tra gli scavi di una vecchia cava, l’artista ha voluto innalzare una confortevole dimora per i cactus da tutto il mondo.
Diecimila esemplari sfoggiano superbi la loro bellezza e i loro aculei, disegnando strambi profili da osservare, bimbi alla mano!
Tra questi, la pianta grassa più antica è un maestoso esemplare di Euphorbia canariensis, una specie endemica delle Isole Canarie. I botanici hanno stimato che questa pianta abbia più di 300 anni!

Jardín de Cactus Teguise Lanzarote guida famigliaIl giardino è circondato dalla più grande piantagione di cactus dell’isola, riservata all’allevamento della cocciniglia. Questo piccolo insetto è un parassita delle piante cactacee, da cui si estrae il carminio, un colorante naturale utilizzato in settori come la cosmesi, l’alimentazione e il tessile.

Teguise Lanzarote produzione cocciniglia

6 – Visitare i bianchi villaggi di Lanzarote con i bambini

Haría

Nel nord dell’isola, in una idilliaca e verde vallata, sorge Haría.
Grazie al suo particolare microclima, molto più umido e piovoso rispetto al sud, Haría è circondata dal verde ed è anche chiamata la “valle delle mille palme” perché nel XVII secolo, per ogni nato della comunità, qui veniva piantata una palma.

Non perdetevi qui la visita alla Casa Museo di César Manrique e all’eremo di San Juan Bautista.
Il sabato mattina si svolge il mercatino “Haría Artesanal”, specializzato in artigianato e agricoltura ecologica, un’ottima occasione per acquisti etici e solidali a sostegno dell’economia locale, che non sia quella turistica.

Teguise

Teguise sorge su una collina a pochi chilometri dalla spiaggia di Famara ed è è l’antica capitale dell’isola.
Caratterizzata dal tipico stile architettonico canariota, con case imbiancate di calce, serrande verdi e palme lussureggianti, regala un’atmosfera autentica, caratteristica e rilassata.
La domenica, quando si svolge il mercato più grande e famoso dell’isola, piazze e vicoli si riempiono di bancarelle, dove artigiani e artisti dell’isola vendono le loro creazioni.

Lanzarote Teguise con bambini

San Bartolomè

A pochi chilometri dal centro dell’isola, proprio dove si innalza il Monumento al Campesino, di César Manrique, inno al mestiere agricolo, si trova San Bartolomè, piccolo villaggio di contadini.
In centro può essere istruttiva per i bambini una visita al Museo Etnografico Tanit, con utensili da lavoro e abbigliamento tradizionale di Lanzarote.
Tias
Nei pressi dell’aeroporto di Arrecife, il villaggio di Tias è conosciuto soprattutto per la dimora del Premio Nobel della Letteratura José Saramago. Potrete visitare la casa museo e la sua biblioteca, di cui lui scrisse: “Questa biblioteca non è nata per custodire libri, ma per ospitare persone”. Uno spirito di condivisione che si percepisce, intenso, durante la visita.

Lanzarote guida borghi San Bartolomé bambini (1)

7 – Testare nuovi sport o perfezionare la propria specialità

Il clima di Lanzarote è ideale per fare sport tutto l’anno: dalle immersioni all’apnea, dal kitesurf al surf, potrete perfezionare la vostra specialità o scoprire nuove entusiasmanti passioni!

Immersioni e apnea a Lanzarote

Le acque ricche di biodiversità dell’oceano, ad esempio, sono perfette per immersioni con le bombole ma anche l’apnea. Ci sono molte scuole sull’isola, che offrono brevi corsi (anche di poche ore) per principianti o avanzati (dai 10 anni).
Alcune di queste scuole, come il  Dive College Lanzarote, sono nei pressi del Museo Atlántico, l’unico museo di scultura subacquea in Europa. Il Museo Atlántico è stato sviluppato come una barriera corallina artificiale ed è composto da dieci diversi gruppi di sculture, realizzate dall’artista Jason deCaires Taylor. Le scuole offrono immersioni per subacquei provvisti di brevetto ma anche per principianti, a una profondità di 12 metri.

Dive College Lanzarote immersioni Museo Atlántico

Surf, kitesurf, wing

Sulla spiaggia di Famara troverete Calima Surf, il primo surf camp in Spagna con corsi brevi per bambini dai 10 anni e per adulti, ma anche campi estivi dove ragazzi dai 13 anni possono imparare a fare surf e altri sport acquatici, praticare l’inglese e fare amicizia con ragazzi di tutta Europa.

8 – Ammirare da lontano il Lago Verde, ovvero el Charco de los Clicos

Il Lago Verde, formatosi in un’antica caldera collassata, viene considerata una delle più belle attrazioni naturali di Lanzarote, da ammirare nei pressi del parcheggio perché non raggiungibile. Credo tuttavia che il gradimento dipenda molto dal suo colore al momento della visita.
Grazie alla concentrazione di fitoplancton, le acque di questo lago sono solitamente di colore verde acceso, ma può capitare, e a noi è successo, che siano di un verde piuttosto spento.

Lanzarote Charco de los Clicos lago verde

9 – Degustare il sale di Lanzarote alle Saline di Janubio

Non limitatevi, come abbiamo fatto noi per mancanza di tempo, ad ammirare dall’alto lo splendido mosaico delle Saline di Janubio.
Prenotate la vostra visita guidata per conoscere il processo di produzione e di estrazione del sale marino, ma anche per ammirare da vicino il paesaggio e la sua biodiversità. Pensate che i colori delle salite sono dovuti alla concentrazione dell’alga dunaliella salina, grazie a suoi particolari pigmenti di protezione (carotenoidi). Dopo la degustazione dei sali prodotti, potrete acquistare in loco le confezioni regalo, con immagini realizzate e disegnate da César Manrique.

Lanzarote cosa fare con bambini alle Saline di Janubio

10 – Farsi sedurre dalle attrazioni per bambini a Lanzarote

Sono stati bravi nei trekking su per i vulcani? Vi hanno accompagnato senza sbuffi nel vostro shopping canario? Hanno solcato onde ribelli, ammansito cammelli, sfidato il vento tra i capelli?
Allora i vostri bambini si meritano una capatina in una di queste attrazioni per famiglie di Lanzarote.

Lanzarote Aquarium (Costa Teguise)

A Costa Teguise troverete un piccolo acquario con trentatré vasche, progettate come tunnel, al cui interno nuotano specie marine principalmente delle Canarie. Nelle tre vasche tattili del Lanzarote Aquarium potrete interagire con alcune specie, e se questo non basta, dai 12 anni immergetevi nella vasca degli squali, anche privi di brevetto! Vi soddisfa abbastanza come interazione?

Rancho Texas Lanzarote Park (Puerto Carmen)

Rancho Texas Lanzarote Park è un mix tra parco faunistico, spettacoli di uccelli, delfini e leoni marini, cavalcate su pony e parco acquatico con bella piscina.
Chi ci è stato (noi non abbiamo fatto questa esperienza) racconta di animali ben tenuti, spazi puliti e ordinati, strutture perfettamente funzionanti.

Museo della Pirateria (Teguise)

Presso il Castello di Santa Barbara è stato allestito un interessante museo sulla storia della filibusteria delle isole Canarie.
La fortezza aveva la funzione di avvistamento di navi pirate, che qui rapivano la popolazione locale per venderla poi altrove come schiavi.
Troverete riproduzioni di pistole, sciabole e cannoni utilizzati dai pirati e le rappresentazioni dei pirati più famosi, come John Hawkins, Francis Drake e Robert Blake.
Raggiugete la bellissima la terrazza con vista spettacolare sul cratere del vulcano Guanapay. (Chiuso momentaneamente per ristrutturazione).

Lanzarote Museo della Pirateria (Teguise)

Lanzarote low cost, come risparmiare

CACT – Centri di arte, cultura e turismo

I CACT – Centri di arte, cultura e turismo – sono i principali luoghi di interesse turistico dell’isola, attrazioni naturali rese fruibili dal genio creativo di César Manrique. Fanno parte dei CACT sette siti a Lanzarote (Cueva de los Verdes, MIAC – Castillo de San José, Jardín de Cactus, Jameos del Agua, Mirador del Río, Montañas de Fuego) il cui biglietto cumulativo permette un notevole risparmio rispetto al singolo.

Fondazione César Manrique

Se deciderete di visitare sia la Casa del Vulcano a  Tahíche che la Casa del Palmeto ad Haría, potrete anche qui risparmiare con i biglietto cumulativo.


Questo articolo è stato scritto dopo alcuni anni dal viaggio, ma siti e attrazioni sono state verificate.

Per tutte le informazioni sull’isola, visitate il sito ufficiale del Turismo a Lanzarote e il sito ufficiale del Turismo alle Canarie.

Siete mai stati a Barcellona con i bambini?


Teresa Scarselli
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