i colori delle foglie in autunno Foliage

Fall foliage: cosa significa, come si pronuncia e perché le foglie cambiano colore

Fall foliage: una di quelle espressioni che in autunno sentiamo sempre più spesso, soprattutto quando si parla di viaggi, natura e paesaggi da ammirare. Ma cosa significa esattamente? E soprattutto, come si pronuncia foliage?

La parola foliage è inglese e indica il fogliame, cioè l’insieme delle foglie di una pianta o di un albero. L’espressione fall foliage, invece, indica il fogliame autunnale e viene comunemente utilizzata per descrivere lo spettacolo delle foglie che, con l’arrivo dell’autunno, cambiano colore prima di cadere.

In Italia utilizziamo ormai semplicemente la parola foliage per indicare questo fenomeno: il periodo dell’anno in cui boschi, parchi, montagne, colline e giardini si trasformano in una tavolozza di giallo, arancio, rosso e oro.

Come si pronuncia foliage?

Qui nasce uno dei dubbi più frequenti.

Foliage è una parola inglese, non francese, anche se la sua grafia può trarre in inganno e far pensare alla pronuncia francese feuillage.

La pronuncia inglese è:

/ˈfəʊ.li.ɪdʒ/ in britannico
/ˈfoʊ.li.ɪdʒ/ in americano.

Per avvicinarci alla pronuncia italiana possiamo leggerla più o meno come:

“fòu-li-ig”

La parte finale -age non si pronuncia quindi come nella parola francese.

Anche fall è un termine inglese: nell’inglese americano significa “autunno”, mentre nell’inglese britannico si usa più comunemente autumn. Da qui nasce l’espressione fall foliage, letteralmente “fogliame autunnale”.

Perché le foglie cambiano colore in autunno?

Chi non è mai rimasto incantato davanti a un bosco in autunno?

Le foglie verdi che durante la primavera e l’estate ricoprono gli alberi si trasformano progressivamente in una tavolozza di giallo, arancio, rosso, porpora e marrone.

Ma cosa succede realmente alle foglie?

Il cambiamento di colore è legato alla senescenza fogliare, il naturale processo che precede la caduta delle foglie nelle piante decidue.

Durante la stagione vegetativa, il colore verde delle foglie è dovuto soprattutto alla clorofilla, il pigmento che assorbe la luce e permette alla pianta di svolgere la fotosintesi.

Quando le giornate si accorciano e cambiano le condizioni di luce e temperatura, la pianta rallenta progressivamente la produzione di clorofilla. Il verde delle foglie comincia così a diminuire e diventano visibili altri pigmenti che erano già presenti nella foglia.

È proprio questo processo a regalare al paesaggio autunnale le sue tante sfumature.

Da dove arrivano i colori del foliage?

La clorofilla non è l’unico pigmento presente nelle foglie. Durante l’autunno, con la sua progressiva degradazione, diventano più evidenti altri composti responsabili delle diverse colorazioni.

I carotenoidi, presenti nelle foglie anche durante la stagione vegetativa, sono responsabili soprattutto delle tonalità gialle e arancioni. Per gran parte dell’anno restano però nascosti dal verde intenso della clorofilla.

Le antocianine, invece, sono associate soprattutto alle tonalità rosse e violacee. In alcune piante la loro produzione aumenta proprio durante l’autunno, contribuendo alle colorazioni più intense del foliage.

Il marrone, infine, può comparire con il progressivo deterioramento dei tessuti della foglia.

Il risultato è uno spettacolo che cambia da specie a specie e che può essere diverso anche da un anno all’altro.

Perché alcune foglie diventano rosse e altre gialle?

Non tutti gli alberi si colorano allo stesso modo.

La tonalità che osserviamo dipende dalla specie, dalla quantità e dalla combinazione dei pigmenti presenti nella foglia, ma anche dalle condizioni ambientali.

Le foglie possono quindi assumere:

  • giallo e oro, soprattutto per la presenza dei carotenoidi;
  • arancio, grazie alla combinazione di diversi pigmenti;
  • rosso e porpora, associati soprattutto alle antocianine;
  • marrone, legato anche alla progressiva degradazione dei tessuti.

Anche il meteo può influenzare l’intensità dei colori. Luce, temperature e precipitazioni contribuiscono infatti alle condizioni che accompagnano il processo di cambiamento delle foglie.

Ecco perché lo stesso bosco può presentarsi con colori leggermente diversi da un autunno all’altro.

I colori del foliage: le piante che cambiano colore in modo più spettacolare

Non tutti gli alberi regalano lo stesso spettacolo. Alcune specie, però, sono particolarmente famose per le loro colorazioni autunnali.

Se volete imparare a riconoscerle durante una passeggiata, ecco alcune delle più scenografiche.

Aceri

Gli aceri sono tra i grandi protagonisti del foliage.

Le loro foglie, spesso caratterizzate da una forma palmata, possono assumere tonalità che vanno dal giallo dorato all’arancio, fino al rosso intenso e al porpora.

Tra le specie conosciute per le spettacolari colorazioni autunnali troviamo l’acero rosso, l’acero riccio e diverse varietà di acero giapponese.

Liquidambar

Il liquidambar è uno degli alberi più spettacolari da osservare durante l’autunno.

Le sue foglie possono cambiare colore progressivamente, passando dal giallo all’arancio e fino a tonalità rosse e violacee.

La presenza contemporanea di diverse sfumature sulla stessa chioma crea spesso un effetto particolarmente scenografico.

Faggi

Le faggete sono tra gli ambienti più suggestivi da visitare durante il foliage.

Le foglie del faggio passano dal verde a tonalità di giallo, arancio e marrone, creando boschi luminosi e avvolgenti.

In Italia alcune delle faggete più spettacolari in autunno si trovano lungo l’Appennino e nelle aree montane del Centro Italia.

Querce

Anche le querce contribuiscono alla tavolozza dell’autunno con colori che possono variare dal giallo al marrone e, in alcune specie, arrivare a tonalità rossastre.

Il colore dipende dalla specie e dalle condizioni ambientali.

Ginkgo biloba

Il Ginkgo biloba è facilmente riconoscibile grazie alle sue caratteristiche foglie a ventaglio.

In autunno si tingono di un intenso giallo dorato e, quando cadono, possono creare spettacolari tappeti colorati.

È una pianta particolarmente scenografica nei parchi, nei giardini storici e lungo i viali alberati.

Larici

Il larice è uno dei protagonisti del foliage sulle Alpi.

È una conifera particolare perché, a differenza di abeti e pini, perde i suoi aghi durante l’inverno.

Prima di cadere, però, gli aghi diventano di un intenso giallo dorato, creando paesaggi spettacolari soprattutto sulle montagne del Trentino-Alto Adige, del Piemonte e del Veneto.

Castagni

I castagni sono legati all’immaginario dell’autunno non soltanto per il colore delle foglie, ma anche per i loro frutti.

In autunno i castagneti assumono tonalità calde e diventano una meta piacevole per passeggiate e gite in famiglia.

In molte località italiane il foliage dei castagneti si accompagna inoltre a castagnate, feste della castagna e sagre autunnali.

Vite americana

Anche la vite americana, pur non essendo un albero, regala colorazioni spettacolari.

Questa pianta rampicante può tingersi in autunno di rosso, porpora, arancio e giallo, ricoprendo muri, pergolati e facciate.

È particolarmente scenografica nei giardini e nei borghi, dove le sue foglie colorate possono creare vere e proprie pareti autunnali.

Perché il foliage è più intenso alcuni anni?

Avete mai notato che il foliage può essere particolarmente spettacolare un anno e meno intenso quello successivo?

Il motivo è che il colore delle foglie dipende anche dall’andamento della stagione.

Temperatura, quantità di luce e precipitazioni possono influenzare il momento in cui le foglie iniziano a cambiare colore e l’intensità delle loro tonalità.

Le condizioni meteorologiche possono inoltre influire sulla presenza e sulla produzione di alcuni pigmenti. Per esempio, giornate luminose e notti fresche possono favorire condizioni associate a una maggiore intensità delle colorazioni rosse in alcune specie.

Ecco perché non esiste un “giorno perfetto” valido ogni anno per vedere il foliage.

Anche all’interno dello stesso territorio il momento migliore può cambiare in base all’altitudine e alla specie degli alberi.

Quando vedere il foliage in Italia?

Il periodo del foliage cambia da zona a zona.

In generale, i primi colori compaiono nelle aree montane del Nord tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Durante ottobre il fenomeno raggiunge progressivamente molte zone alpine, prealpine e appenniniche, mentre in alcune aree del Centro-Sud può proseguire fino a novembre.

Per questo, quando si organizza una gita alla ricerca dei colori dell’autunno, è sempre meglio verificare le condizioni locali prima di partire.

Dove vedere il foliage in Italia?

Il foliage non è soltanto uno spettacolo delle grandi foreste nordamericane. Anche l’Italia offre moltissimi luoghi dove ammirare i colori dell’autunno.

Tra le destinazioni più conosciute ci sono:

  • Trentino-Alto Adige, tra larici, faggete e paesaggi dolomitici;
  • Piemonte, dall’Oasi Zegna alle Langhe e alla Valle Vigezzo;
  • Veneto, dalla Foresta del Cansiglio alle Dolomiti Bellunesi;
  • Lombardia, tra Valtellina, Prealpi e parchi;
  • Foreste Casentinesi, tra Toscana ed Emilia-Romagna;
  • Abruzzo, con le sue grandi faggete e i parchi nazionali;
  • Umbria, tra boschi, colline e oliveti;
  • Sardegna, soprattutto nelle aree montane e interne.

Se volete organizzare una gita o un weekend alla scoperta dei colori autunnali, potete consultare la nostra guida dedicata a [dove vedere il foliage in Italia e agli eventi d’autunno].

Foliage con bambini: una passeggiata può diventare un’esplorazione

Il foliage è anche un’occasione per avvicinare i bambini alla natura.

Non serve necessariamente organizzare un lungo trekking: anche una passeggiata in un parco, in un giardino storico o in un bosco può diventare una piccola avventura.

Quale albero ha le foglie più rosse? Quante forme diverse riuscite a trovare? Qual è la differenza tra una foglia di acero e una di quercia? E perché gli aghi del larice diventano gialli?

Si può trasformare la passeggiata in una vera e propria caccia ai colori e alle forme della natura, lasciando ai bambini il tempo di osservare, raccogliere le foglie cadute dove consentito e confrontarle tra loro.

Il foliage, in fondo, è anche questo: un modo semplice per accorgersi che la natura cambia continuamente.

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