Garda Sentiero del Ponale con e-bike

Sentiero del Ponale con bambini, emozioni a pedali

Il sentiero del Ponale è una strada storica, che collega Riva del Garda alla valle di Ledro, percorribile a piedi e in bicicletta, anche con bambini e ragazzi.
Il percorso, intagliato e scavato nella roccia nella seconda metà del 1800, è stato utilizzato fino a inizio Duemila. Dal 2004 è stato trasformato in sentiero alpino, con lunghi tratti permessi anche a mtb ed e-bike.

Aggrappandosi alla roccia, o penetrandola con gallerie, regala ad ogni curva viste mozzafiato a strapiombo sul Lago di Garda, per insinuarsi poi nella stretta e verde vallata del torrente Ponale, fino al limpido Lago di Ledro.
Abbiamo percorso il Sentiero del Ponale in e-bike, con partenza da Riva del Garda, e proviamo a raccontarvi l’emozionante ed esaltante esperienza.

Cicloturismo in e-bike

Per la prima volta, con un po’ di scetticismo e anche un velato imbarazzo, abbiamo noleggiato a Riva del Garda tre e-bike, con trasportino per Lola, la nostra jackerina.
Imbarazzo perché ci siamo spesso presi beffa degli e-bikers e delle loro prestazioni sovradimensionate, grazie alla pedalata assistita: ma abbiamo dovuto ricrederci.
Si fatica anche in e-bike, solo che sei tu a decidere quanto, e cavolo se è bello riuscire a fare salite che sarebbero improponibili con una semplice mountain bike.
Quindi sì, ci siamo convertiti al cicloturismo, anche assistito se necessario.

Raccomandazioni per affrontare il Ponale in bicletta

Eppure, proprio in questo breve trail, abbiamo avuto modo di osservare comportamenti scorretti e altamente pericolosi, da parte dei ciclisti sul sentiero del Ponale.
Non sempre, infatti, il percorso è ripartito tra pedonale e ciclistico, e molti raiders, incuranti, si lanciano in discese vertiginose, occupando tutta la strada anche in piena curva, con il rischio di investire qualcuno.
È stato strano redarguire il figlio dodicenne per qualche fisiologica imprudenza, e poi assistere a comportamenti altamente spericolati e poco rispettosi dei pedoni negli adulti.

Il Ponale in bici con bimbi piccoli in trasportino

Dicono che sia possibile, ma mi sento di sconsigliarlo se il bimbo è davvero piccolo. Il percorso è in molti tratti davvero sconnesso, e noi ci siamo pentiti di aver portato addirittura il nostro cane, in trasportino, per i salti e i colpi che la creatura ha dovuto assorbire. Più sicuro invece, e stabile, il seggiolino posteriore.

Garda Sentiero del Ponale con e-bike trasportino

Il percorso del Ponale alto (Riva del Garda – Lago di Ledro)

Il sentiero del Ponale alto ha inizio dalla Centrale Idroelettrica del Ponale, edificata negli anni Venti ma ancora in uso. Su progetto di Giancarlo Maroni, noto per essere l’architetto del Vittoriale, sfrutta le acque del lago Ledro convogliate in condotte forzate.
La costruzione della strada iniziò nel 1848 e terminò nel 1851. Ideatore  e promotore fu Giacomo Cis, commerciante locale, determinato a far uscire la valle di Ledro dal secolare isolamento, dovuto alla mancanza di strade carrabili.

Il fondo è misto, inizialmente sterrato, talvolta dissestato. Il primo tratto è indubbiamente quello più scenografico. Si snoda verso sud a picco sul lago, con frequenti gallerie, transitabili anche senza luci, che si aprono su panorami mozzafiato.

Dopo circa due chilometri, raggiungiamo un incrocio dove, proseguendo dritto, si arriva a Pregasina (Ponale basso) ma noi giriamo a destra per salire verso Molina di Ledro (Ponale alto).
La strada diventa asfaltata per un bel tratto, lasciamo il Lago di Garda per risalire la valle. Sotto di noi un imponente canyon, scavato dal tumultuoso torrente.
Per brevi tratti è necessario pedalare sulla statale (strada di Pregasina), poi nuovamente lungo il sentiero che diventa impervio e impegnativo, costeggiando orti, prati e giardini fioriti.

Attraversiamo due piccoli borghi, Prédi Ledro e Molina, e dopo circa due ore mezza, eccoci al Lago di Ledro.
Cristallino e balneabile, è uno tra i più belli e puliti del Trentino, situato a 650 m d’altitudine.

Lago di Ledro bagno
Qui troverete il Museo delle Palafitte e la possibilità di fare tanti sport d’acqua.
Ma questa è un’altra storia!

Altre avventure outdoor? Leggi anche la nostra esperienza al Brent de l’Art!

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